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sabato 23 dicembre 2017

Buon Natale 2017


Buon Natale
In tutte le lingue del mondo
 
#happychristmas #feliznavidad # JoyeuxNoël # Frohe Weihnachten # GodJul #メリークリスマス #聖誕快樂 #Vrolijk kerstfeest # Giáng Sinh vui vẻ # Veselé Vánoce #Feliz Natal #성탄을 축하드려요 # Wesołych Świąt # С рождеством! # Hyvää joulua
 
 
 
 
 

venerdì 22 dicembre 2017

Mi organizzo il sottolavandino,contenitori della raccolta differenziata a portata di zampa!

 Ecco a voi il solito sotto lavello con i prodotti disposti quasi alla rinfusa...in realtà potete notare il secchio dell'immondizia, il cartone contenente tutte le sportine di ogni tipo e decoro, i classici condenitori per i detersivi e nulla di più... il posto è limitato...
I sacchi per la raccolta differenziata, in questo modo, non sono vicini e immediati ma si trovano nella stanza accanto.
Ora, ditemi sinceramente: chi di voi, per ogni minima sciocchezza da cestinare va nella stanza dove ha acquistato il mega contenitore o, i più sfortunati, devono uscire sul balcone... magari in pigiama... in pieno inverno...
I sottolavelli sistemati in questo modo, inoltre, non sfruttano la parte alta del modile (quella più vicina al lavandino) lasciando così uno spazio inutilmente inutilizzato...

 Così ho deciso di iniziare a ideare un metodo economico per sistemare al meglio il tutto e, soprattutto, far rientrare tra le cose già presenti, tre contenitori per la raccolta differenziata.
Con il conforto della pelosa a lato, ho accuratamente isolato le prese con una busta rinforzata, ovviamente non ne ho utilizzata una biodegradabile, chiudendo ogni apertura con il nastro isolante.
Armata di trapano avvitatore ho poi unito i quattro pezzi di legno grezzo acquistato formando due L che ho attaccato con la millechiodi ai due lati alti vicino al lavandino. Ottimo posto per tenere ordinate le scorte di buste e borsine dei vari centri commerciali.

Il resto è molto semplice, avete presente il famoso programma per bambini intitolato "ART ATTACK" ? Quello in cui insegnano a costruire qualsiasi cosa usando cartoni, giornali, acqua e colla?

In questo caso, al posto del giornale, ho utilizzato la rivista del comune della mia città perché ha la carta più spessa e potevo utilizzare solo due strati.
Ho poi acquistato (dai cinesi a prezzo molto modico) tre rotoli colorati per simulare i tre colori differenti di Plastica, Vetro e Carta.




E ecco il risultato, quattro ganci per appendere gli utensili e il gioco è terminato senza eliminare nulla ma, al contrario, aggiungendo tre contenitori!!!
Materiale utilizzato?
4 Aste di legno grazzo - Millechiodi - Chiodini - Colla vinilica - Nastri colorati - Quattro gancini
Spesa totale circa € 25.











domenica 26 novembre 2017

Petizione per contrastare la moltiplicazione dei felini.
























Cliccate qui per accedere alla Petizione che racchiude, al suo interno, molte petizioni simili iniziate da soggetti differenti per dar voce a un problema che esiste soprattutto in alcune zone del meridione.

Utile spiegare a tutti voi comè il calore felino negli anni di vita dell'animale, senza tralasciare il fatto che, nel caso in cui i mici in questione sono randagi, il diffondersi di degrado e malattie è inevitabile.
Per questo è necessario sterilizzare.... buona cultura felina:

Accoppiamento gatti, animali diffidenti quando si tratta di fare nuove conoscenze e di lasciarsi andare a coccole ed effusioni ma non quando si tratta di accoppiamento. Raggiungendo molto presto la maturità sessuale, entro dodici mesi ma a volte anche a sei mesi, questi felini iniziano subito ad essere attivi. Entrano in calore ed è già possibile che avvenga l’accoppiamento gatti, per questo è bene conoscerne le dinamiche, sia se padroni di uno di questi animali, sia se si ha a che fare con colonie feline o gatti randagi che si aggirano vicino alle nostre abitazioni. 


Accoppiamento gatti: come avviene
Per chi ne ha uno non è semplice intuire come avviene un accoppiamento gatti, figuriamoci per chi non “frequenta” questi animali in modo assiduo. Ci sono consuetudini da scoprire che possono risultare sorprendenti, nel bene e nel male.
Prima dell’accoppiamento c’è la fase del corteggiamento, dopo in cui vediamo la femmina impegnata in una serie di danze e di movimenti che riesce a fare in modo innato, con lo scopo di attirare a sé i migliori pretendenti. In questa fase, di pre-accoppiamento, spesso si odono vocalizzi e miagolii che accompagnano i balletti della gatta sempre per irretire il maschio. Pochi minuti prima che avvenga il vero e proprio accoppiamento gatti sempre la femmina, si prepara mettendosi in posizione e dando così un segnale di via libera al gatto maschio.
Questa postura che ha lo scopo di comunicare la sua disponibilità, consiste nell’abbassarsi sugli arti fino a toccare con la pancia il suolo, sollevando però il bacino e piegando la coda di lato.
image: https://www.ideegreen.it/wp-content/uploads/2017/04/Accoppiamento-gatti-3.jpg
Accoppiamento gatti Accoppiamento gatti: dolore
Sembra che la femmina provi dolore quando inizia la penetrazione ed emette un grido molto forte. Quando è pronta, in posizione, il maschio le sale sulla schiena e la morde sulla collottola per tenerla ferma e iniziare a penetrarla.
Mentre grido, la gatta cerca anche di mordere a sua volta il maschio che la sta montando. Tutto ciò dura pochi secondi, ci si mette di più a raccontarlo che a vederlo con i propri occhi, il gatto maschio poi si stacca e la femmina spesso compie delle specie di giravolte su sé stessa, con una espressione che può essere interpretata come di dolore.
Accoppiamento gatti: periodo
L’accoppiamento gatti avviene quando la femmina va in calore. Può accadere più volte, ripetutamente e frequentemente, e non dobbiamo stupirci che una stessa gatta accetti di avere rapporti con altri gatti, per cui ogni volta che abbiamo una cucciolata non è detto che i micini abbiano tutti lo stesso padre.
Un’altra particolarità dell’accoppiamento gatti sta nel fatto che le femmine rilasciano le cellule germinali femminili, dette ovociti, dopo l’accoppiamento: ciò significa che solo dopo un certo numero di rapporti, un “tot”, gli ovociti passano dalle ovaie attraverso le tube di falloppio fino all’utero.
Se la femmina si è accoppiata gli ovuli vengono liberati, altrimenti no, poi possiamo prevedere in media una pausa di massimo 15 giorni che termina con un altro calore. Ovviamente se non c’è stato concepimento.
image: https://www.ideegreen.it/wp-content/uploads/2017/04/Accoppiamento-gatti-4.jpg
Accoppiamento gatti Accoppiamento gatti in casa
Come abbiamo accennato, in gatti sono animali parecchio attivi dal punto di vista dell’accoppiamento, per cui se lo vogliamo gestire in casa, dobbiamo mettere in conto che l’impegno non è “una tantum”. La femmina va in calore più volte, da febbraio fino a ottobre, come tutti gli animali detti “poliestrali stagionali”.
L’accoppiamento gatti vede il maschio agire in modo abbastanza violento, ma solo quando la femmina gli da il segnale di essere disponibile ad essere penetrata. Se abbiamo in casa un maschio, è bene sapere che segnalerà la sua presenza alla femmina con spruzzi di urina, cercando e seguendo a sua volta quelli lasciati dalla femmina. Sempre il maschio potrà azzuffarsi con altri pretendenti, è cosa frequente: combattono sia per dominare sul territorio, sia per possedere una femmina, non ci sono altro motivi.
image: https://www.ideegreen.it/wp-content/uploads/2017/04/Accoppiamento-gatti-1.jpg
Accoppiamento gatti Accoppiamento gatti sterilizzati
Se non ce la sentiamo di gestire l’accoppiamento gatti in casa e nemmeno un gatto nella stagione degli amori, rumoroso e anche iperattivo, possiamo optare sulla sterilizzazione. Una scelta che molti fanno quando si accorgono che il gatto è incredibilmente promiscuo, i gatti maschi sono perennemente pronti ad accoppiarsi e le femmine vanno in calore molto di frequente.
La sterilizzazione inibisce gli istinti sessuali, ma i maschi possono anche proseguire ad avere degli accoppiamenti finti con gatte in calore, vale anche viceversa, ovviamente senza che nascano alcun micino. Un felino sterilizzato cambia carattere, pur conservando il senso della caccia, l’intelligenza e la vivacità, diventa meno vagabondo, più affettuoso, meno aggressivo e più ingordo. Dal punto di vista della salute, se sterilizziamo una gatta entro il suo primo anno d’età, abbassiamo il rischio che si ammali di tumore della mammella e dell’utero.

domenica 29 ottobre 2017

Hafez Haidar le mille e una notte

“Narratrice di tutti i racconti  della mille e una notte è la principessa Shahrazàd , figlia del primo ministro del temuto sovrano Shahriyàr . Questi, dopo aver sorpreso la moglie tra le braccia di un paggio moro e averla uccisa a sangue freddo, decide di trascorrere ogni notte con una nuova ragazza  vergine e di ucciderla al sorgere del sole. Da questo momento, e per molto tempo, il terrore si abbatte sullo sconfinato regno, finché un giorno Shahrazàd decide di sacrificarsi per salvare le altre donne. La ragazza sfida con coraggio, altruismo e determinazione le tenebre della morte.  Nonostante le proteste paterne, Shahrazàd sposa il re Shahriyàr e riesce a riscattare con l’astuzia la vita sua e delle altre fanciulle. Ogni notte racconta al sovrano, impietrito dal dolore del tradimento, una novella diversa e all’alba, nel momento cruciale, interrompe la narrazione con la promessa di riprenderla al calare delle tenebre. Il re, avvinto da questo clima di suspense che la bella e saggia consorte riesce sapientemente a creare, decide di non ucciderla fino al termine del racconto. Così, dopo mille e una notte, Shahrazàd  viene graziata e riconosciuta madre e regina felice, onorata e acclamata da tutti i sudditi. Ammaliato dalla moglie, il sovrano comincia a nutrire sentimenti positivi: abbandona la legge del taglione e della vendetta e dà vita a un regno dominato dalla pace e dall’amore fino alla fine dei tempi.
In un mondo dove l’uomo è considerato superiore alla donna, Shahrazàd è riuscita a spezzare con il potere delle parole la spada della tirannia; ha dimostrato, con grazia e sagacia, che l’odio e il tradimento accecano, mentre l’amore incanta il cuore e ci dona la voglia di vivere. Le vicende di Shahrazàd trasmettono la grandezza della donna che lotta per costruire un mondo migliore basato sulla giustizia, la tolleranza e l’amore.

Sgarbi - Grandemilia - 2017. Lezione d'arte.


Lodevole l'idea di collegare l'arte in un centro che di artistico ha solo le vetrine ma, in nessuna delle pubblicità, è stato inserito il titolo del libro che ha utilizzato per accompagnare le immagini riprodotte sullo schermo.
Per questo motivo ho chiesto di avere una delle cartoline utilizzate per conservare la firma personalizzata di Vittorio Sgarbi e, che dire? Volete che vi racconto dell'eccessiva dimostrazione di zelo da parte di una guardia della sicurezza che mi ha suggerito di fare la fila solo per prendere un pezzo di cartoncino senza firma (Cartoncino avuto dagli organizzatori quando ho posto a loro la stessa domanda) oppure proseguiamo con la descrizione dell'evento?
Ok! Passiamo oltre...

Mi pare strano entrare in una toilette per assistere all'ingresso di un personaggio così noto e di alta cultura mi sa che c'è abituato perché è entrato disinvolto nella stanza per prepararsi all'evento (presumo sia andato in bagno).



Salito sul palco ha iniziato a esprimere i suoi giudizi su un certo sindaco e sui presunti abusi sessuali dichiarati da ragazze che "hanno fatto strada" a suo parere, grazie a quelle avventure, ma cambiamo discorso altrimenti perdo il nocciolo del post: Sgarbi.
Ha iniziato a illustrare e analizzare il significato di alcune opere, purtroppo non ho visto nulla sullo schermo perché sono riuscita a trovare un posto comodo al palco.
Seppure lo ritengo a volte volgare e non concordo su alcuni suoi pensieri, lo ritengo comunque un uomo ricco di passione per l'arte, per le sue idee e per l'irruenza che impiega a spiegare i concetti..

Come in questa immagine..


domenica 22 ottobre 2017

Roberto Vecchioni - La vita che si Ama.

È inutile chiedersi cosa sia la felicità, o come fare a raggiungerla. Lo scrive un padre ai propri figli nella lettera che apre questo libro: la felicità, spiega, non è una questione d'istanti, ma una presenza costante, che corre parallela a noi. Il problema è saperla intravedere, imparando a non farci abbagliare. Il padre è Roberto Vecchioni. Sono per i suoi figli Francesca, Carolina, Arrigo e Edoardo - i racconti che compongono il volume. Dalle bizzarrie vissute insieme a loro, a episodi comici e drammatici della sua carriera di insegnante; dagli amori perduti o ritrovati fino a un ritratto vivo e passionale di suo padre Aldo, Vecchioni attinge alla propria biografia per costruire un vero e proprio manuale su come imbrigliare la felicità, senza farla scivolare via finché non diventa soltanto un ricordo. Ma ci sono anche le canzoni, scritte in un arco di quasi quarant'anni. Ci sono squarci letterari: un racconto dalle Mille e una notte, la storia di Paolo e Francesca, il mito di Orfeo ed Euridice, un frammento di Saffo. C'è l'amata casa sul lago, testimone di tanti momenti, alcuni dei quali difficili e persino spaventosi. Roberto Vecchioni ci conduce in un viaggio personale lungo quello che chiama "il tempo verticale", uno spazio che tiene uniti tra loro passato, presente e futuro, dove nulla si perde. D'altronde "la felicità non è un angolo acuto della vita o un logaritmo incalcolabile o la quadratura del cerchio: la felicità è la geometria stessa".

Nell'intervista Vecchioni ha parlato di un progetto, con una carica professionale che può avere solo chi mette passione in ciò che dice e pensa, ha presentato il progetto:  canzone d'autore nelle scuole. Un'idea che punta a dare una svolta e rivedere temi, e argomenti che vengono affrontati nelle aule ma, soprattutto, rivedere il metodo che viene utilizzato per far assimilare gli argomenti agli alunni.


martedì 26 settembre 2017

Modena -Dimora dell'artista Pavarotti - 6 Settembre 2017

Durante la visita del 6 Settembre 2017, in memoria della sua morte, la casa è rimasta aperta e di libero accesso ai visitatori. Durante la giornata è stato possibile assistere a delle esibizioni canore degli allievi della  Fondazione Luciano Pavarotti
              

Casa in stile moderno con finiture antiche. Molto chick!
Il sentiero per arrivare alla casa è un po' nascosto e la casa stessa non ha grossi cartelli di indicazione ma ha un parcheggio/prato nelle immediate vicinanze. L'ultimo piano è fantastico, il lucernario intrecciato alle tavole in legno rende chiaro il locale,il distacco moderno/antico del tetto e il soppalco del terzo piano ampliano la stanza rendendola armoniosa con il piano sottostante che si intravede dal balconcino.
Diversamente non ci sono molti oggetti appartenenti a lui, ho visto case più ricche di ricordi ma alcuni particolari meritano di essere osservati.
Il pianoforte è uno strumento musicale a corde percosse mediante martelletti azionati da una tastiera.
Questa è solitamente composta da 88 tasti, 52 di colore bianco e 36 di colore nero. I tasti bianchi rappresentano le note: do, re, mi, fa, sol, la, si. I tasti neri, invece, individuano le alterazioni (note bemolli o diesis). 
La stanza principale contiene, al suo interno, un immenso pianoforte; proprio quello che vedete a lato.
Le pareti di questa stanza sono circondate da una serie di quadri e di dediche a lui riservate, la maggior parte del mobilio è in legno eccetto la cucina. Questa è estremamente moderna, interamente gialla e ha due lavandini immensi e due lavastoviglie... e qui la domanda sorga spontanea: "ma in quanti partecipano, solitamente, a un ricevimento?".
L'angolo cottura e la cappa non ve la descrivo, la dovete andare a vedere... in un film di fantascienza non è così maestosamente imponente.

A lato Due bottiglie speciali in limited edition, Acqua Panna e S.Pellegrino, per celebrare il grande tenore e l'Opera Italiana.
 Un'iniziativa per comunicare, attraverso cinquanta milioni di bottiglie distribuite in 120 Paesi, l’arte, la passione, il talento e lo stile italiani. 
Questa iniziativa rientra all'interno di un progetto più ampio. L'azienda, infatti, prevede una collaborazione nel tempo con la Fondazione Luciano Pavarotti, fondata dalla moglie Nicoletta Mantovani.
 L'obiettivo di questa sponsorship sarà quello di continuare a diffondere e mantenere vivo  il messaggio di grande generosità intellettuale del tenore. Allo stesso tempo, sarà un'occasione per aiutare e sostenere i giovani artisti che vogliono avvicinarsi al mondo dell'Opera. Ad essi, verrà data la possibilità di esibirsi in occasioni di prestigio in Italia e non.

Il portasigari e il cellulare della Nokia firmato "Pavarotti" mi hanno affascinato un po. Devo ammettere che sono i due oggetti che hanno maggiormente attirato la mia attenzione per la loro particolarità.
Il primo, il portasigari, è sconosciuto... non pensavo potesse esistere un oggetto simile a una cantinetta di vino ma piccola come un portariviste. Tutto chiuso e rifinito sotto un vetro protettivo per mantenerne intatto il dolce ricordo.
Il secondo: L'inimitabile e indistruttibile Nokia modello preistorico ma con un design a cravatta!
La firma in rosso in alto a destra rende il pezzo unico nel suo genere... fantastico a dir poco!



 Dalla cucina si scende nella cantina reale che di "cantinetta" ha poco a che vedere...
Due anticamere separano una stanza ricca di bottiglie impolverate di ogni tipologia e dimensione. 






Alcuni oggetti sono posizionati in modo artisticamente naturale.

Graziosa e di effetto la porta che racchiude tutto il contesto.


A lato solo uno dei premi esposti nella casa di Luciano Pavarotti nel corso degli anni, infatti, ha ricevuto un numero straordinario di onorificenze internazionali e un numero altrettanto ragguardevole di premi.
Solo all'ultimo piano, però, si può ammirare interamente il suo stile; un moderno arredamento si mischia a travi in legno e dipinti a carboncino.




Luciano aveva anche l'hobby della pittura, e questo passatempo, oltre a rilassarlo, era diventato anche una discreta fonte di guadagno. Le sue tele infatti vivano vendute con buone quotazioni.
Notizia che non piacque a una presunta ideatrice di alcuni dei dipinti o, perlomeno, questo è ciò che risulta da questo articolo della Repubblica che indica la notizia: 
Secondo il "Los Angeles Times" le opere di Pavarotti altro non sarebbero che copie di quadri dipinti da altri. Almeno questo è quanto afferma Mary Hicks, autrice del libro "Le mie avventure in Europa", in cui sono riprodotti tre dipinti della stessa Hicks. L' ottantasettenne signora sostiene che Pavarotti avrebbe copiato questi tre dipinti, trasformandoli in quadri intitolati "Venezia", "Casa fiorita" e "Parigi", tutti e tre elogiati dai critici in alcune mostre.


 Fatto sta che questi inseriti non pare facciano parte dei dipinti dell'artista ma sono un omaggio di altri personaggi veramente molto abili con la matita.


 Frontale all'appartamento si trova la casa gioco della figlia e, nel piano sottostante, un angolo informativo sulla sua passione per i cavalli e l'ippica.
Sempre qui è allestita la stanza con i regali ricevuti da altri personaggi tra cui i dipinti sopra descritti e, tra questi, una parete zeppa di frasi e pensieri provenienti dai visitatori di tutto il mondo.




martedì 19 settembre 2017

Particolari di un viaggio in treno.

 Ebbene si, è accaduto pure a me.
Ma d'altronde chi non ha avuto la tentazione di salire nella 1 classe di un treno pur avendo pagato un regionale di 2?
Mi sono accomodata nella parte alta del vagone godendomi il paesaggio da una vista inusuale.
L'altoparlante inizia letteralmente a "gracchiare" , il suono risulta assai fastidioso a causa dell'eccessiva vicinanza all'apparecchio, nonostante tutto il mezzo si è presentato confortevole in entrambe le classi divise a piani nei vagoni.
Tra un verde prato e un angolo di cittadina noto il finestrino; un disegno indica il punto esatto in cui questo dev'essere colpito in caso di anomalie, il disegno indica la figura di un martelletto rosso appuntito che deve essere utilizzato allo scopo descritto.
Mi guardo attorno ma nulla noto tra le pareti del vagone della classe 1.
Quando scendo mi soffermo sulla 2° classe, noto il primo finestrino che riporta il medesimo simbolo ma il mio sguardo non arriva a vedere nulla di più.
Nel viaggio di ritorno sono tentata a salire la scaletta ma, incuriosita, mi siedo quieta nella 2° classe e noto immediatamente il picchetto posizionato, in modo corretto, al lato del finestrino pronto per essere utilizzato in caso di necessità.
Perciò miei cari compagni passeggeri della prima classe vi comunico che, oltre al danno di un maggiorato pagamento per viaggiare in modo completamente identico alla classe inferiore, avete ora la certa probabile inefficienza in caso di anomalie.... e poi mi dicono che non devo essere polemica!!!!!

Immaginatevi la scena:
Viaggiando alla velocità di 130Km il treno regionale 2138 diretto a Piacenza deraglia a causa di un pezzo di legno messo sulle rotaie da un buontempone.
Tutte le scalette che portano alla prima classe subiscono un danno, per questo motivo i passeggeri, sprovvisti di piccone rompivetro, hanno cercato di scavare un varco per rubare il piccone alla classe seconda.
Per questo motivo si è verificata una lite furibonda che ha portato il vagone a traballare per poi cadere nel precipizio da cui si erano miracolosamente salvati.



lunedì 4 settembre 2017

I galli Spagnoli

Un giro all'osservatorio.... da tempo volevo attraversarne il perimetro completo ma, percorrerlo a piedi, diventa un'ardua impresa.
Con l'auto imbocco il sentiero che mi porta al più alto punto di osservazione. Isolato dalle abitazioni.
Solo una compare nelle immediate vicinanze e mi soffermo ad osservarla; l'ingresso non è dei più confortevoli, pare un luogo abbandonato da anni.
Il tempo ha deteriorato il cartello di benvenuto situato nel piccolo parcheggio, qui vi sono indicati ancora gli orari di apertura della struttura che si trova nelle immediate vicinanze.
Mi incammino.... il cancello aperto mi invita ad entrare nonostante i calabroni che si sono impossessati della cassetta postale e l'edificio adiacente sia completamente rovinato.
Sul lato destro vedo un sentiero denominato "il sentiero dell'amore"; scopro solo in seguito che si tratta di un percorso che serviva, anticamente, come collegamento al castello di Casalgrande e, in seguito, utilizzato come scorciatoia pedonale per raggiungere il centro del paese.
Qui si potrebbero creare zone di percorso ginnico per mantenere frequentati e sicuri dei sentieri ormai dimenticati.
Entro e mi incammino verso il fondo dove vedo e odo galli particolari; mi avvicino e sento un signore che mi rivolge un caloroso "Benvenuta alla casa del Conte".
Fermandomi a parlare con il signore scopro chei galli che mi hanno suscitato così tanto interesse sono Spagnoli da combattimento, emettono i suoni acuti che ho udito quando  vogliono segnalare un imminente pericolo perché sono molto attenti a difendere il territorio in cui vivono.
Francesina Puntinata
Gridano soprattutto quando avvertono la presenza di  Poiane, Falchi e Volpi.
Il signor Conte è molto orgoglioso del suo luogo e delle sue bestie per questo motivo inizia a raccontarmi con piacere ciò che è stato il passato di quel luogo.
Come ha fatto ad avere così tanti galli? Chiedo.
Inizialmente ha acquistato delle Francesine perché le ritiene delle ottime covatrici, grazie a questa loro caratteristica possono essere utilizzate per diverse tipologie di uova.
Si possono così ottenere diverse razze di animali covati esclusivamente dalle assidue covatrici.
Riassumendo il Signore, acquistate le Francesine, acquistato il gallo Spagnolo, ha dato origine a un piccolo branco di pollame.In questo periodo i Galli stanno rinnovando le penne per questo motivo se ne possono trovare a terra, alcune penzolano dal loro corpo come il petalo di una rosa rimasto attaccato, dall'ultimo pezzo vivo, alla sua struttura di origine.
Questo processo terminerà a Novembre.
I galli da combattimento non lottano con il becco ma con le loro Zampe, il signor Conte paragona i loro speroni a degli aghi pronti al combattimento. Questi, ovviamente, sono animali da importazione; ottenuto un esemplare in due anni ha raggiunto un buon numero di nascite.
Gli chiedo del parco; "Come mai tutto si è ridotto in questo modo?" Nonostante l'età cerca di impegnarsi ad accogliere, con calore, chi ha la volontà di osservare le sue bestie e ascoltare i suoi racconti.

domenica 27 agosto 2017

Estate 2017 un giro al Castello di Montegibbio e a Palazzo Ducale

Sul Sito di Montegibbio troverete indicazioni più dettagliate io, al momento, vi posso parlare solo della mia esperienza nella visita. In occasione della Giornata dei I luoghi del Cuore Fai sono entrata nelle stanze del Castello ormai usurate dal tempo e, alcune, non pienamente accessibili perché pericolanti.Tutto l'anno è possibile visitare La Corte e il sottostante "Parco" ma, solo in rare occasioni, le porte vengono aperte per permettere di osservare l'interno e le antiche stanze.
Purtroppo alcune zone non è comunque possibile visitarle e altre, come la terrazza e la stanza adiacente, sono percorribili solo in determinati punti o in gruppi in numero ristretto di individui.
Il mobilio non è sempre presente ma è sistemato solo nelle occasioni di apertura completa al pubblico solo la chiesa rimane integra nella sua struttura.




Il classico palazzo con le scalinate esterne in ingresso non è una prerogativa di questo contesto essendo ben nascosto e recintato e, purtroppo, tenuto chiuso al pubblico.
Nemmeno la classica residenza estiva con le siepi da giardino ben curate sono una tipicità di questa struttura... la guida è stata attenta a informar tutti che, dov'era presente il parco ducale, un tempo c'era un bosco per dare vigore e importanza alla caccia, il fiumiciattolo che ora è presente era un torrente che si collegava con quelli presenti a Modena per dare importanza al commercio.







Anche la Peschiera aveva una sua rilevanza; luogo di giochi e di divertimento, denominata "teatro delle fontane", presentava un'articolata scenografia ripartita in tre ordini ed ornata da statue, grotte, nicchie, mosaici, stucchi, fontane e balconate per i musici. Sul fondo la Peschiera era chiusa da un'alta quinta a forma di montagna, sormontata dall'aquila simbolo della casata estense.





Dall'ex torre divenuta terrazza panoramica non ricordo bene quando, si vede il piazzale di ingresso e la chiesa di San Francesco in Rocca.





Nella maggior parte delle stanze sono ancora vistose le pareti decorate, percorrendole mi sono soffermata a immaginarle ricche di arredi.
Inoltre la curiosità di sapere cosa c'è e cosa c'era negli altri due piani del palazzo è veramente forte...






La tentazione di varcare furtivamente la misera cordicella per scendere a curiosare un poco è stata forte...
Abbandonare la guardia per scivolare negli altri due piani scavandone i segreti.. -C'erano anche le prigioni? sicuramente...
-Ci sono i passaggi segreti?
-E i bagni? a parte il truccatoio non ne ho visti... (se non un finto camino adibito a una funzione simile...)
In realtà la zona a piano terra già l'ho visitata quando ha ospitato i quadri delle zone colpite dal terremoto.
Si potevano vedere i danni e il lavoro che dovevano impiegare per togliere fango e ricostruire i pezzi danneggiati dalla rovina.  





Rimanendo quieta ho invece seguito la folla per ascoltare la guida e le sue informazioni...
Colori marmorizzati prendono il posto di quadri tolti dalle pareti originali...
Certo è che, di pazienza ne dovevano avere parecchia per decorare così tanto...





Ci sono una marea di dipinti che non saprei minimamente descrivere. Posso solo dire di essere rimasta affascinata da alcuni piccoli particolari come questo pezzo di puzzle nella stanza del vento.
Dimenticavo di scrivere che ogni stanza ha una raffigurazione e una rappresentanza differente perciò, come ogni vecchio rudere che si rispetti, le pareti sono decorate a tema.
La stanza di Bacco si differenzia da quella della fortuna; la stanza con gli dei della settimana è piccola e stretta all'opposto, lo stanzone di ingresso è ricco, ampio e dettagliato nei particolari e nei colori...















giovedì 24 agosto 2017

Monitoraggio tempi di attesa.. un giro tra i siti Ausl

Le continue lamentele
Mattinata di attesa dal dottore e, cosa accade? chi non ha avuto l'occasione di chiacchierare con un anziano malato che deve trafficare con l'arrugginita burocrazia dei tempi di attesa?
Sicuramente, se l'anziano ha pochi problemi, la discussione si sofferma sulle classiche "frasi fatte" del tipo "è così che funziona", "ci vorrebbe una rivoluzione" ecc...
Ma se, come in questo caso, ti ritrovi la persona che lotta con questo tipo di problemi ma, lui stesso, soffre di mali anche molto gravi, rischi di ritrovarti attaccata al PC per verificare com'è possibile che accada tutto ciò in un paese come quello in cui vivi.
Mi sono trovata a sbirciare nel sito del tdaer questo monitora i tempi di attesa delle visite della regione Emilia Romagna, nel sito si trovano le caselle di ricerca per selezionare zone specifiche del territorio.

In realtà l'informazione più utile la lascia la legge per tutti dove indica, in modo giuridico, una soluzione ai tempi di attesa di cui non tutti sono a conoscenza:


Se non vengono rispettati i tempi per le visite e gli esami diagnostici, il cittadino può far valere i propri diritti?
Che fare se, dopo aver pagato il ticket, ci dicono che, per una visita specialistica in ospedale, i tempi di attesa sono lunghi? Che possiamo fare se, per eseguire una risonanza magnetica, una tac o una ecografia dobbiamo aspettare diversi mesi, magari quando ormai la nostra patologia potrebbe essersi aggravata? Eppure la legge parla chiaro: il malato ha diritto alle prestazioni mediche entro tempi certi che sono:

  • 30 giorni per le visite mediche specialistiche;
  • 60 giorni per gli esami diagnostici.
  • gli è stato prescritto un particolare accertamento diagnostico o una visita specialistica (indicando quale);
  • il Cup ha comunicato l’impossibilità di prenotare la prestazione richiesta prima della data del… (indicare la data che, come detto, deve essere superiore a 30 giorni per le visite specialistiche e 60 per gli accertamenti come Tac, risonanza magnetica, raggi, ecografie, ecc.);
  • la prestazione ha carattere urgente, incompatibile con i tempi di attesa indicati;
  • il decreto legislativo n. 124/1998, all’articolo 3 comma 10, prescrive che i Direttori Generali disciplinino i tempi massimi intercorrenti tra la richiesta e l’erogazione delle prestazioni.
  • che la prestazione richiesta (visita medica specialistica o esame diagnostico) venga resa in regime di attività libero-professionale intramuraria (o intramoenia, che dir si voglia), con onere a carico del Servizio Sanitario Nazionale ai sensi del citato decreto legislativo n. 124/1998 articolo 3, comma 13;
  • che venga fornita immediata comunicazione in merito.
  • tali prestazioni mediche costituiscano – a causa delle specifiche condizioni cliniche o di rischio del paziente – un significativo beneficio in termini di salute;
  • e, nello stesso tempo, non sia possibile effettuare cure dello stesso tipo presso strutture pubbliche convenzionate oppure non sia possibile farle entro i tempi previsti per legge.

Che fare, allora, se la lista d’attesa in ospedale è troppo lunga? Ricorrere allo studio medico privato o alla clinica privata è certo una soluzione, ma a fronte di costi a volte eccessivi per le tasche dei cittadini. Preso dallo sconforto, il malato si adatta alla fila lunga, è obbligato ad attendere il suo posto in una interminabile lista d’attesa in ospedale. Insomma ci si rassegna all’idea che il diritto alla salute non viene affatto tutelato da una sanità pubblica che, tuttavia, paghiamo annualmente con le tasse.
In verità, una soluzione c’è, ed anche particolarmente vantaggiosa, ma sono in pochi a conoscerla, anzi quasi nessuno. Né gli ospedali e le strutture pubbliche dell’Asl ne danno comunicazione ai malati. Il tutto è scritto in un decreto legislativo del 1998 [1].
In pratica la legge stabilisce il diritto del cittadino a conoscere la data entro cui avverrà la visita medica o l’esame diagnostico nonché il tempo massimo di attesa. Se la prestazione non può essere garantita entro i tempi massimi garantiti per legge (che – come detto – sono di 30 giorni per le visite specialistiche e di 60 giorni per gli esami diagnostici), il malato può pretendere che la medesima prestazione sia fornita dal medico privatamente, in intramoenia, senza costi aggiuntivi rispetto al ticket già pagato. Insomma, quando la prestazione è urgente ed è incompatibile con i tempi di attesa, il malato si può imporre e chiedere che l’ospedale garantisca la visita specialistica medica in intramoenia senza pagare alcunché oltre al ticket oppure, in assenza, potrà recarsi dal medico privato e poi chiedere il rimborso all’Asl.
È simile il diritto riconosciuto dal Tribunale di Castrovillari in una sentenza di qualche anno fa che si può leggere nell’articolo L’Asl rimborsa le cure in strutture private. Il cittadino costretto a curarsi presso cliniche private non convenzionate a causa delle interminabili liste di attesa all’ospedale, incompatibili con il proprio stato di salute, può ottenere, dal Servizio Sanitario Nazionale, il rimborso delle spese sostenute (vedi link al sito).In questo modo viene ristabilito il diritto alla salute del cittadino e la possibilità di vedersi garantito un intervento medico o diagnostico nei tempi stabiliti dalla legge.

Riporto un articolo trovato in un documento ufficiale della Regione Emilia Romagna:
 Come indicato nella delibera di programmazione e di finanziamento del 2015 (DGR 901/2015), l’obbiettivo di facilitazione all’accesso delle prestazioni di specialistica ambulatoriale è prioritario. Per il 2015 il sistema incentivante per le Direzioni Strategiche, e coerentemente per i Responsabili delle aree professionali coinvolte, dovrà tenere conto prioritariamente dei risultati ottenuti sulla riduzione dei tempi di attesa.


Detto ciò mi chiedo e Vi chiedo:
Non è il caso di applicare una semplice soluzione che possa aiutare tutti a non perdere, chi per svogliatezza, chi per dimenticanza, chi per i tempi di attesa, la possibilità di vedersi programmare una visita senza attendere i calendari?
Perchè non prenotare un qualsiasi controllo nel momento in cui si è terminata la prima visita? Così facendo si evitano perdite di tempo, inutili attese in sala di aspetto e meno lavoro per i medici di base.

martedì 22 agosto 2017

Turismo dentale a Zagabria



L'attesa del mio turno dal dentista a volte si è prolungata come, del resto, accade in Italia. Ho così iniziato a guardarmi attorno e le scoperte sono varie... ne trascrivo alcune...

Vodenjak = Acquario
Ribe = Pesci
Ovan = Ariete
Bik = Toro
Blizanci = Gemelli
Rak = Cancro
Lav = Leone
Djevica = Vergine
Vaga = Bilancia
Skorpion = Scorpione
Strijelac = Sagittario
Jarac = Capricorno

Ovviamente ho chiesto come si scrive il mio mese di nascita: Lipnja corrisponde al mese di Giugno.
Inoltre ho scoperto durante l'attesa che esiste, nel mondo, Questo tipo di soluzione preventiva per i tumori. chissà quando mai diventerà realmente operativa.

In giro per la città ho raccolto molte immagini di "Pillole di normalità" della curiosa Città. Tabelloni normali per loro ma completamente strane per noi e staccionate artigianalmente costruite.

Anche il negozio dedicato completamente ai prodotti della linea Nivea mi ha incuriosito, sono entrata e, a distanza di tempo, ricordo la commessa che ha comunque cercato di rendermi partecipe dell'atmosfera... poverina... che sforzo che ha fatto!!!

L'auto a lato è stata da me fotografata per avere un punto di riferimento della clinica situata in via
DOBRI DOL

La città sono riuscita a visitarla quasi tutta, gli abitanti sono squisiti e hanno reso agevole e piacevole il mio soggiorno. Una volta mi sono persa.. vagando per la città alta ho superato una Cattedrale e non sono più riuscita ad orientarmi... A chi chiedere informazioni se non a un autista di autobus?
Con il mio scarsissimo inglese e con l'aiuto della cartina della Città, ho cercato di far capire dove dovevo andare, il povero malcapitato che si è trovato costretto ad ascoltare il mio inglese è stato squisito...
Quando ha visto che ero io a non capire il suo inglese, mi ha fatto salire sull'autobus per portarmi in una zona a me conosciuta... è stato il mio eroe!!!
 P.S. In Italia non sarebbe potuto accadere perché non avevo il biglietto mentre in molte città esiste il giornaliero se non il turistico!

E ora vi lascio al consueto racconto che ho ormai scritto in vari Blog o siti di turismo:

Dipinto in Città!

Eccomi in attesa del pulman che mi porterà a Zagabria, non so perché ma immagino sia uno di quei pulmini sgarrupati, stile anni 60 ... spero di sbagliare .. ma, vedremo!

Nel frattempo visito Trieste: bella città, pulita, poco traffico (almeno nei pressi della stazione, non mi sono spostata molto siccome ho sempre con me la valigia) e una miriade di stranieri (ne ho incontrati molti anche sui treni presi per raggiungere Trieste). La zona bassa della città è molto graziosa; un canale divide in due il centro e sfocia direttamente al molo, molti particolari danno l'idea di una cittadina benestante e curata.
Mi piacerebbe sapere di più su questo luogo, non ho visto molte informazioni turistiche ma ho letto alcuni cartelli che mi hanno interessato parecchio come una certa grotta situata non so dove....

Finalmente arriva il pulmino della clinica, dovete sapere che a Trieste, sulla destra della stazione, c'è la via per la Croazia (almeno così mi ha detto un dipendente della stazione nel momento in cui gli ho chiesto informazini) dove i pulman delle varie cliniche dentistiche attendono gli Italiani (veramente tanti ... ).
Sistemati documenti e bagagli partiamo: Trieste-Zagabria 253KM (a proposito il pulmino non è sgarrupato e ha l'aria condizionata).

Durante il viaggio la conversazione è a singhiozzi, oltre all'autista siamo in otto passeggeri, io siedo d'avanti e mi godo il paesaggio della Slovenia ricco di piccole città immerse nel verde, scopro che la parola "DOBERDAN" significa "buongiorno" e "DADA" significa "si". Dietro di noi un'altro pulmino ci segue con a bordo quasi lo stesso numero di persone. La clinica ha un totale di cinque pulmini; gli autisti partono all'una da Zagabria per arrivare alle tre e trenta alla stazione e/o all'aeroporto di Trieste per poi ripartire alle 16:00.

Arriviamo finalmente a destinazione alle 19:00 circa e ci portano tutti direttamente alla clinica per registrare i documenti, compilare la scheda paziente e fare a tutti la panoramica gratuita. Siccome siamo in tanti l'attesa è lunga e iniziamo a conoscerci un poco inoltre, una volta terminato il tutto, bisogna attendere una parte del gruppo per essere accompagnato in hotel.
Il mio, sfortunatamente, è stato l'ultimo, ci siamo così trovati a dover supplicare l'autista di fermarsi, alle 23:00, a un MC DONALDS prima di raggiungere l'hotel... fortunatamente avevo cambiato a Trieste 50€ in corrispettive KUNE!

Fino ad ora il costo del viaggio è stato di €45,00 per i tre treni presi, il pranzo e la cena al MC DONALD'S.
Il costo del pulmino della clinica, la prima volta, è gratuito mentre le successive ha il prezzo di €30 andata e ritorno, oltretutto offrono il soggiorno gratuito per tutta la durata della terapia.
Personalmente tra soggiorno (una sera ho pagato perchè ho chiesto io di rimanere un giorno in più), cibarie varie (ho mangiato un sacco di cose di cui non sono riuscita a sapere il contenuto a causa del mio scarso inglese) e visite a luoghi del posto (tutti molto economici, il più caro è stato uno zoo situato in un bellissimo parco della città al modico prezzo di 30 KUNE cioè circa 4€) ho speso per la vacanza poco più di 300€.
E' anche vero che mi sono spesso accontentata di pane tipico preso in un forno mentre, chi ha pranzato sempre in hotel ha speso cifre bensì maggiori ma, anche quì, hai la possibilità di gustare piatti tipici al prezzo di 6€.
I primi due giorni sono stati tutti dedicati alla clinica, avuto il preventivo ho deciso di rimanere
ma, avendo dovuto lasciare la stanza perchè in caso di partenza l'hotel era libero da vincoli, ho cambiato tre stanze in tre giorni.
Fatta la mia prima visita dentistica dove mi hanno addormentato tutta la bocca per poter lavorare a 360° e in attesa di impronte, finalmente ho appoggiato la mia valigia nella stanza di un fantastico hotel, è potuta così iniziare la mia vacanza.

Un giorno come tanti...
Con la bocca ancora addormentata ho mangiato il mio primo CEVA'PCICI tipo delle salsicce piccoline con patate fritte, una salsa e della cipolla (ne mangiano un sacco di cipolla e molti brodi).

Zagabria l'ho girata tutta, molto a piedi ma sicuramente, grazie agli autobus, si ha la possibilità di raggiungere tranquillamente qualsiasi zona del centro e non... come il fiume SAVA che è fuori città ma vari mezzi ti permettono di raggiungerlo, con 109KUNE(circa 14€) il taxi ti porta dal centro alla periferia della città.

La città di Zagabria fu fondata nel medioevo su due colli: il Gradec (attuale città alta) e Kaptol ora divise da una via ricca di deliziosi e tradizionali locali ma la netta via di separazione è evidente (oltrettutto sono nel luogo proprio in corrispondenza della settimana in cui la Croazia è entrata in Europa... un sacco di personaggi dalla dubbia provenienza.. volti che non sai a chi appartengono.. i cittadini molto entusiasti della novità e con la speranza che il loro mondo possa trasformarsi...
Penso di essere stata fortunata ad essere capitata a Zagabria in questo periodo, gli abitanti sono deliziosi, nonostante il mio scarsissimo inglese si impegnavano tutti a capirmi e, se non riuscivano, c'era sempre un passante che li aiutava nell'impresa.
La città è ricca di parchi e spazi verdi: a ogni passo si può trovare un'oasi dove riposare, il più bello per me è stato Maksimir dove si trova il giardino zoologico sopra descritto, ma c'è anche il

giardino botanico, completamente gratuito, di cui ho purtroppo visto solo una piccolissima parte.

Ovviamente non posso non parlare della Dinamo Zagabria la squadra di calcio della città.. perchè? Perchè mi hanno cacciato dal bellissimo hotel per far posto a loro ... mi sono così ritrovata nel mio terzo hotel e nella mia quarta stanza della settimana ( fortunatamente l'ultima).
Il mercato rappresenta un luogo singolare, si trovano prodotti di stagione provenienti da tutte le regioni della Croazia, una vasta gamma di profumi, aromi e suoni rappresentano un'esperienza indimenticabile.
Durante il giorno le tavole calde vicino al mercato offrono specialità locali a buon mercato. A ogni passo ci sono panifici e pasticcerie.


Tutti i monumenti sono 'da vedere' ... dalla cattedrale della città alta, alle piazze che ospitano le due statue a cavallo, al museo della cultura... e tanti altri ancora ... una città tutta da scoprire...