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lunedì 31 luglio 2017

Parco delle acque Minerali - Imola


Pensiero sul Ramadam - Giugno 2017

Sento un leggero suono di sveglia, il sonno confuso non riesce ad identificarne la provenienza.. forse fa parte del sogno, forse è il trillo dell'orologio che mi scuote dal torpore… Inizio a svegliarmi dal profondo sonno cercando di capire l'ora, dalla finestra si intravede ancora la notte e una fresca brezza invade la stanza.
Guardo l'ora: 3:00 del mattino… mi balza alla mente il probabile colpevole: Giugno 2017 periodo di Ramadam e il mio quartiere è ricco di praticanti.
Il sonno è ormai trascorso perciò cerco di impegnare questo tempo per avere maggiori informazioni su questa religione anche per una mia curiosità di scoprirne le similitudini con le tecniche di digiuno terapeutico che sto seguendo già da un po'…
La differenza sostanziale è che, nel digiuno terapeutico, liquidi e acqua sono ben tollerati perché aiutano la normale idratazione del corpo. Nella pratica del Ramadam, invece, è vietato introdurre qualsiasi tipo di solido e di liquido nell'organismo compresi alcuni medicinali.
L'introduzione accidentale di un liquido attraverso bocca, naso o orecchie può accadere anche accidentalmente perciò, per punizione, il malcapitato deve prolungare le giornate di digiuno oppure pagare la “Kaffarra” a un mussulmano in condizioni di povertà.
Ovviamente ci sono categorie escluse dall'obbligo del digiuno come ad esempio le donne gravide, le allattanti, gli anziani, i malati e tutti i bambini che non hanno ancora compiuto la maggiore età.
La "Fidya" è un tipo di donazione all'interno della tradizione islamica pagata da individui che non possono adempiere l'obbligo di digiuno a causa della malattia o della vecchiaia. I pagamenti di Fidya sono intesi per alimentare un miskeen (persona in difficoltà ) per ciascuno dei giorni di digiuno mancati e sono equivalenti al prezzo di un pasto ciascuno per due persone o due pasti per una persona. Inoltre, se il donatore proveniente da una famiglia a basso reddito, dovrà prima prestare attenzione alle esigenze della famiglia prima di prendere in considerazione la donazione separata di fidya . La"Kaffara", invece, è un tipo di donazione che fornisce agli individui che perdono deliberatamente o si rompono una giornata di digiuno durante il mese di Ramadan senza una ragione valida.

Finalmente giunge l'ora di alzarsi, il quartiere è ora deserto a causa delle scuole che sono ormai giunte al termine e i marmocchi sono ancora nel mondo dei sogni… Italiani e non…
Una passeggiata verso il centro per eliminare un misero etto dal corpo mi costringe ad uscire da casa…
Osservo i viali… mi soffermo sui bidoni dell'immondizia e mi chiedo: “possibile che non capiscano?”.
Se tu, nei viali dei tuoi paesi, sei abituato ad odorare urina secca per le strade e a depositare rifiuti e indumenti in ogni luogo, questo è solo affar tuo… Quì non è usanza, non è dignitoso e, se credi di dover ricevere rispetto per possibili e probabili validi motivi ti chiedo, innanzitutto, di essere tu per primo, a rispettare i luoghi in cui sei ospite, il luogo in cui ti viene permesso di praticare le tue usanze.
Nonostante rispetto la tua religione mi fa ribrezzo vedere come tratti i nostri bidoni, i nostri luoghi e le nostre persone… mi fa schifo vedere i tuoi indumenti usati e quindi sporchi, abbandonati in angoli nascosti o visibili dei nostri viali.
Ovviamente non tutti voi vi comportate in questo modo ma, sicuramente anche tu che stai leggendo conosci un tuo simile che si comporta in questo modo. Se così è, devi sapere che, per causa sua, anche tu vieni discriminato per un motivo che non hai commesso direttamente.

Tu… TU hai tutti i diritti di vivere la tua religione nel nostro paese, forse la tua alimentazione è più genuina della nostra e comunque è basata su dei principi sani, voglio però renderti partecipe della coscienza di vita in un luogo che non è completamente tuo.

sabato 29 luglio 2017

Odissea dei mezzi di trasporto "Seta"



L'odissea della "SETA"; i problemi di incomprensione continuano...

Giungo in stazione dei treni di Modena il 28/07 alle ore 19.40 circa, il regionale ha viaggiato con 9 minuti di ritardo per questo motivo ho il timore di perdere la coincidenza con l'autobus che mi porterà in via Emilia, l'ultimo della serata.
Come mai poi? mi chiedo io... nei paraggi c'è un centro commerciale, perché non garantire il trasporto almeno fino a orario di chiusura?
Con questa domanda in mente mi dirigo verso il tabellone nella fermata e inizio a leggere il cartello indicato in bacheca.
Linea 9 ore 20.03 ma, purtroppo, sbaglio la direzione.. colpa mia, me ne rendo conto.. non ho chiesto la conferma a nessuno.
Il cartello fotografato a lato si riferisce alla linea 9 direzione "Gottardi" mentre io devo recarmi nella direzione opposta ma... indicarlo? perché non specificarlo nel cartello? Perché non rendere le cose chiare a tutti? non parliamo degli anziani, per molti di loro l'autobus è il loro pane quotidiano e ti pigliano quasi per i fondelli se non capisci tu... così giovane e così tecnologico!!!
Fatto sta che sono salita, fortuna ha voluto che in tasca avevo ancora il biglietto che sono stata costretta ad acquistare su uno dei mezzi al prezzo di 5€ a causa della biglietteria sprovvista di biglietti.
Mi siedo e attendo osservando un poco il paesaggio sempre più ricco di cemento...
Qualche fermata e poi sento: "Signora deve scendere"!!!
"cosa?", esclamo, "ma io devo andare in via Emilia", "Signora è dalla parte opposta ha sbagliato autobus".
Nella piccola conversazione fatta con l'autista gli chiedo se ci sono altri autobus che partono da "Gottardi" e lui esclama "No signora, questo è l'ultimo", "e io come faccio?" chiedo, "chiamerà un taxi, lei deve scendere perché io ho finito.
Inizia a chiedermi di scendere ma io, preoccupata del fatto che non sapevo come raggiungere la mia auto, ho insistito a rimanere sul mezzo cercando di comunicare in modo normale con l'autista.
Imperterrito ma non come un tedesco, non comunico l'atteggiamento del cafone perché in questo luogo lui non può difendersi ma vi scrivo solo che è il classico meridionale dalla mente ristretta!
Il poverino è tornato sui suoi passi solo dopo la mia chiamata alla polizia e dopo avermi visto scrivere in agenda i dati del viaggio, impaurito da un richiamo ha, finalmente, chiesto alla centrale se poteva accompagnarmi in stazione (permesso concordato per ovvie ragioni di sicurezza in caso di incidente).


Oggi ho provato a guardare meglio anche sul web e, cos'ho trovato?
A lato potete osservare il percorso indicato da google Maps dalla "Stazione centrale di modena"  in direzione "Via Emilia Ovest". Nella fotografia seguente, invece, lo stesso percorso degli autobus indicato sul sito della "SETA WEB" bene... in entrambi è indicato di salire sulla linea "9" e non c'è nessun riferimento alla linea "9A" come nella realtà è!!!
Io sarò stata sicuramente una "Pirla" a non chiedere informazioni ma mi chiedo: perché non aiutare questi poveri autisti stressati dal caos cittadino? Perché non eliminare a loro la fastidiosa domanda: "Scusi, ma quest'autobus si ferma a...?" Se non lo fate per i vostri dipendenti fatelo almeno per noi, per sollevarci dal dubbio di essere sull'autobus corretto... Pensate di dover fare un cartello a un bambino piccolo, pensate a noi che non siamo anziani e l'autobus lo utilizziamo raramente (magari potrebbe diventare un incentivo all'utilizzo) vi prego, non fateci prendere per il culo dall'anziano passeggero....
Ma soprattutto fatelo per tutte quelle persone che hanno realmente seri problemi ma che possono girare da soli se è per loro tutto semplificato. Bambini down o con lievi difetti, persone con lievi disabilità che possono e devono avere la dignità di una loro indipendenza.

Firmato
La solita rompiscatole!

venerdì 28 luglio 2017

La zanzara abbandonata.


Questa casa è molto carina, il mio luogo preferito è l'angolo della doccia; fresco e umido mi rifugio qui dopo aver mangiato dall'unica inquilina che abita in questa casa.
Non sono sola, le mie compare entrano ed escono dalla finestra sempre aperta ma, qualcuna, si ritrova schiacciata da una delle quattro grosse pretuberanze che ha il corpo del gigante.
Anche la mia migliore amica è stata schiacciata in una calda mattinata, ci eravamo avvicinati per la colazione assieme; io mi sono avvicinata all'orecchio mentre lei, la temeraria, ha voluto avvicinarsi al ginocchio... le ho sempre detto che quello è un luogo pericoloso per pizzicare ma lei nulla.. ha voluto provare... e così mi ritrovo sola in queste mura a cui mi sento ormai appartenere...
Le giornate si susseguono tra una colazione e un giro di perlustrazione, purtroppo ci sono giornate in cui trovo un cimitero di compagne il quello che il gigante chiama pavimento.
Tutto procede tranquillo fino ad oggi, giorno in cui lei chiude tutte le finestre per poi sparire... Cos'è accaduto? Dov'è finito il mio pasto?
Volo in giro per la casa cercando le compagne ... guardo in cucina, nel bagno ma, soprattutto, nella stanza dove amiamo banchettare: la camera da letto... nessuna traccia ne di lei ma neppure di altre compagne!!!
Sono rimasta sola....
Inizio a sudare spaventata da tutto quello spazio vuoto, pare che per gli umani un appartamento di 50Mq sia piccolo ma a me pare immenso, ho impiegato quasi tutto il pomeriggio per la perlustrazione ed ora eccomi piena zeppa di calore.
Ho Fame!!!!
Non entra più aria dalle finestre, ho voglia di assaporare la fresca brezza della notte ma mi devo accontentare di appoggiarmi sul pavimento della vasca per assaporare quel poco di umidità rimasta... e quì mi addormento un poco...
Mi sveglio per un colpo di calore, l'acqua della vasca non c'è più; tutto è completamente secco, ha chiuso persino i contatori la bastarda... non scende più nemmeno la goccia occasionale...
Non so più che ore sono... quanto tempo è passato? Oddio quanta fame che ho... Lo so, sto per morire, anche le ultime forze stanno cedendo e gli occhi iniziano a chiudersi... finirò anche io stesa al pavimento..
Con voce roca ho sussurrato: "Non cedere!!!"
Ed ecco che la porta si apre, una lieve e impercettibile brezza arriva al bagno e mi solleva dal torpore..."il gigante è tornato, finalmente la cena ristoratrice!"
Non ho la forza di raggiungerla in cucina così attendo che sia lei a raggiungermi al bagno, d'altronde fa sempre così, la sosta sul trono è una delle prime tappe appena giunge a casa.
Eccola!!!!
Mi dirigo immediatamente sul collo, il mio luogo preferito... quì il sangue è dolce e tenero ma, dopo due giorni cosa vuoi che sia una misera punturina? Due, tre, quattro... Tutte fatte a regola d'arte cercando di volare tra le grandi braccia che cercano di schiacciarmi...
Fortunatamente sono ancora veloce, tutti questi piccoli pasti mi stanno facendo tornare le forze ma non sono ancora sazia... devo atterrare lì, nel punto vietato: "il ginocchio", cerco di appoggiarmi a lato per non farmi scoprire, sto per estrarre il pungiglione ma sento un mancamento, gli occhi mi si annebbiano e.....

Note di Musical


Uno spettacolo da vedere almeno una volta...

martedì 25 luglio 2017

Ma quanta Posidonia - Spiaggia Rimini




Spiaggia di Rimini - Luglio 2017

Eccomi giunta in spiaggia, il caldo rovente dell'auto senza climatizzatore ha accentuato il desiderio di bagnare i piedi in acqua...

Volevo assaporare il piacere di correre sulla riva con le onde che accarezzano i polpacci e le cosce affaticate sempre più dal faticoso cammino. Mi sarei mangiata chilometri di costa e invece... cosa trovo? la spiaggia ricoperta di un prato verde pieno di Alghe.       


Il termine corretto è "Posidonia", sono andata a leggerne le caratteristiche e, a quanto leggo da Wikipedia, non è sano che tutto ciò sia finito sulla riva perché è andato distrutto un pezzo di equilibrio marino.

Vi trascrivo il testo...

Importanza dell'ecosistema

La prateria di posidonia costituisce la "comunità climax" del Mediterraneo, cioè rappresenta il massimo livello di sviluppo e complessità che un ecosistema può raggiungere. Il posidonieto è, quindi, l'ecosistema più importante del mar Mediterraneo ed è stato indicato come "habitat prioritario" nell'allegato I della Direttiva Habitat (Dir. n. 92/43/CEE), una legge che raggruppa tutti i Siti di Importanza Comunitaria (SIC) che necessitano di essere protetti.
Posidonia 1 Alberto Romeo.jpg
Nell'ecosistema costiero la posidonia riveste un ruolo fondamentale per diversi motivi:
  • grazie al suo sviluppo fogliare libera nell'ambiente fino a 20 litri di ossigeno al giorno per ogni m2 di prateria[7]
  • produce ed esporta biomassa sia negli ecosistemi limitrofi sia in profondità;
  • offre riparo ed è area di riproduzione per molti pesci, cefalopodi, bivalvi, gasteropodi, echinodermi e tunicati;
  • consolida il fondale sotto costa contribuendo a contrastare un eccessivo trasporto di sedimenti sottili dalle correnti costiere;
  • agisce da barriera soffolta che smorza la forza delle correnti e delle onde prevenendo l'erosione costiera;
  • lo smorzamento del moto ondoso operato dallo strato di foglie morte sulle spiagge le protegge dall'erosione, soprattutto nel periodo delle mareggiate invernali.
In tutto il Mediterraneo le praterie di posidonia sono in regressione, un fenomeno che è andato aumentando con gli anni con l'aumento della pressione antropica sulla fascia costiera.
La scomparsa delle praterie di posidonia ha degli effetti negativi non solo sul posidonieto ma anche su altri ecosistemi, basti pensare che la perdita di un solo metro lineare di prateria può portare alla scomparsa di diversi metri della spiaggia antistante, a causa dei fenomeni erosivi. Inoltre la regressione delle praterie comporta una perdità di biodiversitàe un deterioramento della qualità delle acque.

La Caulerpa taxifolia è un'alga alloctona che in alcune zone del Mediterraneo sta soppiantando la P. oceanica.
Le cause della regressione sono da ricercarsi in:
  • inquinamento: la posidonia è molto sensibile agli agenti inquinanti;
  • pesca a strascico;
  • nautica da diporto (raschiamento delle ancore sul fondale, sversamenti di idrocarburi, detergenti, vernici, rifiuti solidi etc...)
  • costruzione di opere costiere e di conseguenza l'immissione di scarichi fognari in mare che aumentando la torbidità dell'acqua ostacolano la fotosintesi;
  • costruzione di dighe, dighe foranee e barriere che modificano il tasso di sedimentazione in mare;
  • Ripascimento delle spiagge a scopo turistico;
  • eutrofizzazione delle acque costiere che provoca un'abnorme crescita delle alghe epifite, ostacolando così la fotosintesi.
Con garbo e pazienza molti si sono messi a rastrellare alghe per aprire un varco ai bagnanti e permettere a loro e ai bambini di raggiungere il mare... e tutta quell'alga? che fine farà? 
Ho chiesto informazioni un po in giro e ho scoperto che al mattino passa un camioncino che le raccoglie ma nessuno sa dirmi come vengono utilizzate.
Diventeranno rifiuti da macero? oppure verranno utilizzati in modo intelligente nell'ambiente "Bio" ed "Ecologico"?
Cercando sul web delle informazioni eccomi giunta a QUESTO ARTICOLO dove di politici discutono su un eventuale riutilizzo della pianta.
Questo articolo mi fa pensare che, in Italia, non esiste un modo economico, ecologico e rispettoso dell'ambiente che permetta un riutilizzo sensato ed equo della massa...
E dire che tutte le persone che hanno rastrellato la spiaggia quel giorno sono volontari... se dovevano ricevere uno stipendio quanto può costare una giornata di alghe da portare al macero?
Continuo la mia ricerca sul web e pare che "i grandi uomini" ne stanno parlando dall'anno 2015 .. qualcosa sarà sicuramente cambiato... Confidiamo in queste riunioni dei "Grandi politici".

Purtroppo, tra i risultati del Progetto MedCot indicato nell'articolo, pare sia presente un piano di pulizia e gestione delle spiagge per salvaguardare i bagnanti ma non di una strategia mirata all'utilizzo e a una lavorazione biologica della Posidonia... che dire... arriveranno a una media del 10 oppure i cari politici continuano nella discesa?


lunedì 24 luglio 2017

Papa a Carpi

Volevo vederlo atterrare, volevo arrivare prima di lui per aggiungere l'ingresso alla città al video e al mio racconto ma, aimè, il mio navigatore ha perso il GPS e l'informazione avuta sul luogo dell'atterraggio era errata!!!
Giungo comunque alla piazza dopo essermi fermata in coda per la Toilette, in coda ho scambiato due chiacchiere con una signora che mi racconta di essere giunta a Carpi alle 6, di aver atteso due ore per entrare inutilmente.
In piazza, invece, incontro due donne del luogo che mi fanno compagnia nella traversata... purtroppo le ho dovute abbandonare per la mia curiosità... volevo avvicinarmi il più possibile al palco... Sono cosi entrata in un viale al lato della piazza...
Dopo poco ecco che un particolare attira la mia attenzione: un banchetto allestito per la preparazione della comunione. mi fermo ad osservare il loro operato anche perché non posso più tornare sul percorso da cui sono giunta... La via è riservata a loro per poter portar via tutte le cose e vestirsi con vesti civili.
E qui il prete mi fa fare la comunione... è da una vita che non mi faccio mettere in bocca un'ostia da un parroco... l'ostia è sempre buona e sono riuscita a farmi dare il libricino delle letture chiedendolo al prete alla destra della fotografia!
Quando la folla si è smaltita svuotando la piazza, io sono entrata per visitare il centro del paese.
Le sedie erano ancora tutte in fila e riempivano la visuale alla chiesa suscitando un lieve sconforto al pensiero del lavoro che è stato fatto per sistemare il tutto.
Mi avvicino al palco e noto che la folla è ancora riunita attorno ad esso... il papa è ancora presente ed è intento a salutare le persone disabili e le suore di ogni ordine e decoro per poi allontanarsi tra i saluti della folla!

Lasciato sgombro il campo mi fermo ad osservare il "dietro le quinte" delle varie interviste anche per lasciare l'uscita di libero accesso ai disabili e ai loro accompagnatori.
Le persone sono arrivate in piazza alle 4-5 del mattino per mettersi in coda per entrare (spero non sia capitata la stessa sorte anche ai disabili, sarebbe veramente pesante pensarli in questo calvario). Li ho comunque visti emozionati e felici nonostante la loro stanchezza.. 
Alcuni sono saliti sul palco per sedersi dove il papa aveva posato le sue chiappette e i selfy sul trono si sono susseguiti fino al completo sgombero.
I volontari della protezione civile dovevano rimanere a sistemare tutta la piazza fino alle 18 mentre tutta la folla massiccia si è volatilizzata appena la messa è giunta al termine.
In attesa del Pranzo Papale ho visitato Palazzo del Pio, molto bello... devo tornarci in una delle prime domeniche del mese dove l'ingresso è gratuito e vi sono delle visite guidate a tema.

Villa dei Ricordi - Casa di Mussolini - Carpena








"Il bagno è da rifare!" questo è il commento di un visitatore idraulico di professione... Non solo quello... aggiungo io; i pavimenti del secondo piano sono stati ricoperti di tappeti per coprire alcune zone imbruttite dal tempo, alcune assi non sono proprio sicure e una sistemata sarebbe da progettare..
Il mobilio, invece, è tutto perfettamente conservato; un telegrafo, le moto, le eliche, le vesti, le sale studio, la primissima radio e un quadro con i risultati delle sue votazioni.





Arrivo tardi a quello che è l'appuntamento con visita guidata, il primo piano è già concluso così raggiungo il gruppo in quelle che erano le camere da letto della famiglia Mussolini.
Alcune cose mi affascinano molto, stanze ricche di ricordi di quella che fu una famiglia ricca di interessi e di cultura.


La leggenda narra che le vesti del Duce morente vengono riposte nella villa in un successivo momento e, solo allora, è comparso nello specchio l'immagine di Mussolini. Storia già documentata da striscia la notizia e pare siano state fatte sedute spiritiche per confermare la presenza di donna Rachele nella casa.
Comunque non so che dire.. io di fotografie allo specchio ne ho fatte due e vedo tre immagini differenti... Non sarà per caso un effetto di pura illusione suggestiva?
Dubbio arricchito da molti altri fattori....
I proprietari della villa divenuta museo cercano in tutti i modi di far risplendere un luogo con così tanti contenuti storici.
La dubbia verità su quanto appreso dalle guide su una presunta vestaglia pare appartenente a Sophia Loren..
Dubbio confermato dalla disarmonia nelle affermazioni delle due guide stesse a confronto con il servizio visto su youtube; un video che racconta la storia della villa e dei suoi contenuti.
Piccoli trucchi per ridare vita a un luogo che racchiude i ricordi di un pezzo di storia Italiana.
Che ci piaccia o meno non ha importanza, questi sono avvenimenti realmente accaduti, piccoli simboli di una scelta che i nostri avi hanno compiuto. Perché cancellare tutto? Perché infangarle? All'interno della villa, in quello che era il solaio, è stato creato uno studio per consentire agli studenti di visionare i testi originali dell'epoca. Ideale per chi vuole approfondire questo angolo di storia.
Purtroppo questa ideologica teoria è stata spezzata dalla realtà di una scena a cui ho assistito. Il freno tirato a una visita ben descritta da un personaggio che è stato direttamente vicino alla famiglia. La passione con cui racconta i dettagli è travolgente. Un personaggio singolare,, birbantello e un poco "provolone" ma indubbiamente veritiero nei racconti.
Nella villa nessuna traccia di Benito il figlio illegittimo del Duce.. 

Palazzo Tozzoni

Palazzo Tozzoni

Quando sono arrivata nella stanza dei cimeli della famiglia Tozzoni ho avuto quasi una sensazione di mancamento, gli arredi sono molto cupi e pesanti, le tende e la notevole quantità di quadri appesantiscono le stanze creando un ambiente quasi spettrale.
Ero sola a visitare il palazzo e questo ha reso il tutto maggiormente angosciante.
Però è bello, ne vale veramente la pena e la storia del palazzo è veramente singolare..
Appena sono arrivata suono il citofono, una voce angosciata mi risponde dicendo: "io sono un inquilino, lei deve telefonare al comune". Solo più tardi scopro che l'ultimo discendente della famiglia Tozzoni ha donato tutto al comune con la postilla che tutti i residenti nelle abitazioni della servitù non venissero mandati via... BENE!!! Ho citofonato all'unico superstite... Sempre io!!!!
Quasi timorosa vago tra i cimeli della famiglia cercando di portare rispetto per tutti quegli oggetti carichi di significato simbolico e sentimentale.
Nell'ultima stanza si trovano i ricordi personali della famiglia, particolari di quotidianità, libri, quadretti in miniatura, portafogli, menu per i pranzi ma una delle cose mai viste è il progetto di dove dovevano sedere gli ospiti a tavola.
Molto religiosi.







Biblioteca comunale di Imola


Estate 2017 - Visitando la Romagna


Tre giorni tra Rimini - Imola - Forlì
-Sole e spiaggia il primo giorno;
-Passeggiata esplorativa di Imola il secondo;
-Tour di musei il terzo.
Una delle mie prime mete è l'ufficio informazione turistica di Imola per prendere possesso della cartina della Città e del libricino con la storia, i sapori, gli eventi e tutto ciò che la natura e lo sport offre in questa città.
OPS!!!! leggendo il libriccino mi accorgo che manca un luogo da me visitato e che è una meraviglia: "la biblioteca comunale!

Biblioteca comunale di Imola






Un lungo corridoio con archi e antichi strumenti ti accoglie in ingresso; le stanze sono tutte fotogeniche e godono di semplicità e stile.

Dopo aver chiuso i miei averi dentro a un'armadietto mi dirigo a visitare il tutto.




Cosa scopro?
che, oltre a libri e CD pronti per essere noleggiati, sono presenti salette (a lato) dedicate alla visione dei film, scopro che le sale di lettura sono varie, vaste e alcune veramente variopinte, che hanno un'aula magna fantastica e che sono in possesso di circa 150000 libri tra nuovi e antichi.




Una lunga e grande sala antecede una graziosa immagine impressa sul muro e il grande scalone che permette, a tutti i visitatori, di arrivare al piano superiore di quello che fu un convento Francescano.




Dovete sapere che le stanze del secondo piano sono "a tema", ogni stanza ha un argomento che ne racchiude i testi corrispondenti.
In una di queste sale, su ogni tavolo, noto questi singolari oggetti... chiedo incuriosita e quasi sicura del fatto che si trattassero di leggii o cose simili... 
Invece? cosa scopro? che sono stata attirata da lampade nemmeno del tutto funzionanti...





Poi sono entrata in Aula Magna... FANTASTICA!!! Dovete assolutamente andare a vederla...
Libri alti e libri piccoli in sintonia di altezza, larghezza e colori. Pare quasi che i volumi siano in completa armonia con tutto il decoro della stanza.
Questa illusione ottica è data dalle librerie che sono tutte incastonate all'interno del muro anche nelle zone tonde degli angoli della stanza.




Sono anche riuscita a vedere una delle mie delizie in questi luoghi: "La porta segreta" : questa, nello specifico, conteneva monete antiche che, per ovvie ragioni, ora si trovano custodite in un posto sicuro










Hamburg




L'HOTEL
Panorama Inn Hamburg: Situato nella periferia, nella zona di Billstedt, molto comoda con i mezzi pubblici, il Bus passa di fronte all'hotel mentre la Metropolitana è a pochi isolati di distanza. Il quartiere in se ospita molti negozi ma il suo misero centro è alquanto insignificante.
Dai numeri presenti in ascensore avrà almeno 1000 stanze, in ogni atrio gli altoparlanti trasmettono musica ed è tutto molto pulito e ben curato, ovviamente nelle stanze non aspettate di trovare il Bidet, ma troverete una scomodissima doccetta che ho dovuto svitare per comodità di utilizzo.
In compenso mi è piaciuto il loro portasapone: igenico, il loro cuscino: comodissimo, e la ricca colazione.



IN THE BUS!Voi si che siete rigidi, in Bus si sale solo dalla porta davanti, quella vicina al conducente, l'ingresso è diviso in due: se hai la tessera sali, la mostri all'autista e prendi posto a sedere, in caso contrario percorri l'ingresso più vicino al guidatore. Lui ha cassa con tanto di cassetto e lo scontrino emesso vale come biglietto.In metro sali senza controllo, ovunque puoi salire e scendere a piacimento solo raramente, almeno è ciò che mi ha riferito una Tedesca a cui ho chiesto informazioni, fanno dei controlli.Ciò sta a significare che il loro meccanismo funziona, che le persone sono incentivate a pagarlo il biglietto, forse costrette dal dover per forza salire mostrando il tesserino.Personalmente sono stata fermata dal controllore una sola volta, attratta da un monumento mi sono affrettata a scendere dal mezzo, il gesto deve aver insospettito in modo negativo il controllore presente in borghese e, scendendo con me dal bus, mi ha chiesto di esibirgli il tutto per poi salire sull'autobus successivo.Per una coppia con tanto di Bebè in carrozzina la sorte è stata differente, incuranti del pupo, li hanno fatti scendere appena si sono resi conto che non avevano ne il biglietto ne il denaro per poterlo pagare.. freddi e imperterriti non hanno avuto pietà li hanno lasciati a piedi e, penso multati.Mentre assistevo alla scena osservavo il signore di fronte a me, aveva appena sgridato uno in carrozzina perché, anche lui privo di biglietto, lui però non ha avuto problemi ed è rimasto a bordo.L'uomo di colore continuava a brontolare, aveva gli occhi spenti e stanchi, in verità hanno tutti gli occhi spenti, il loro neurone è sepolto sotto strati e strati di doveri, costrizioni e ferree regole, è una città triste ma funzionale.Sull'autobus tutti sono zitti, ognuno pensa ai fatti suoi, alcuni ascoltano la musica ho visto ballare solo una ragazza con lo stereo nelle orecchie, silenzio assoluto quasi tombale, solo alcuni parlano ma la loro lingua raramente è Tedesca.



LE INFORMAZIONI?
Mai chiedere a un Tedesco: Where is the Center? Non lo capiscono.. più volte ho corretto con Centrum, termine letto nei cartelli stradali... Una signora, invece, mi ha proprio corretto: "No Centrum, City" L'estremo della precisione!In sostanza non si sforzano di capire, l'efficienza dei mezzi di trasporto ha però reso piacevole il mio viaggio: rimanendo in zona City hai modo, prendendo un qualsiasi autobus, di raggiungere una zona nota mentre, spostandosi più in periferia sei più limitato.. ma questo è normale.


I NEGOZIMolti aprono alle 10 del mattino e quasi tutti chiudono alle 20 di sera, solo il centro offre vita notturna ma non sono andata causa letture poco rassicuranti su alcune vie presenti come il viale del sesso, durante il giorno percorrerlo è divertente e buffo: i locali sono allestiti in modo estremamente provocante e, per tutti, pare sia una normalità.L'interno delle grandi catene non hanno un ordine ben definito, non ne ho capito una logica, non penso ci sia una logica.. ciò che mi ha impressionato è la marea di caramelle e cioccolata: Quasi tre corsie di dolci, una e mezza di patatine... uno spettacolo per il colesterolo...


Prossimi alla Pasqua si preparano in grande stile, i negozi sono ricchi di decorazioni di ogni tipologia, alcuni decorano gli alberi con uova colorate e decorate... i negozi vendono uova già colorate e un sacco di colori, libri e accessori per prepararsi all'evento.Decorazioni ovunque, conigli ovunque.. immensi spruzzi di colori variopinti appoggiati a prati di ogni verde tonalità...Purtroppo non sono riuscita ad acquistare dei pennelli e delle decorazioni che mi interessavano molto, in orario di apertura del negozio mi trovavo a cercare di raggiungere l'albergo per la prossima partenza... guarderò su internet.. magari riesco a trovare le loro marche ai loro prezzi....Per il resto una desolazione... alle 20 tutto chiuso.. nessun locale disponibile, sono riuscita a prendere solo un gelato e la stracciatella Amburghese è veramente KO!!!


PREZZI E CONTRATTAZIONI

Nel primo viaggio in Bus, ho chiesto se 4,80 era per un solo viaggio o per più.. e ho percepito un tono seccato. Una sera per cenare sono andata in uno dei tanti locali cinesi, stavano per chiudere e nei tavoli erano presenti pochi clienti, ho visto un cartello con segnato 2€ di fronte a dei mini involtini primavera, ho indicato e ha iniziato a friggerli per me... conto? 4,50€ .. ovviamente ho contrattato il prezzo indicando quello esposto... tutti si sono alzati e se ne sono andati come se fossi la pezzente di turno.Per questo dico che non sopportano le contrattazioni per loro la regola va rispettata al 100% anche se non corretta sotto un determinato punto di vista, sono estremamente meccanici .. corretto? Da un lato si, dovrebbe essere così se a monte c'è onestà e trasparenza.



L'ARRIVOScesa dall'aereo seguo la folla per recuperare tutti i miei averi, attendo veramente pochissimi minuti e mi dirigo con il tutto verso l'uscita.Chiedo informazioni a un'autista di Bus, avevo già chiesto all'Hotel ma avevo capito di prendere l'autobus invece che la metropolitana... ma questo l'ho capito dopo essere salita sul bus...Come dicevo chiedo informazioni, subito mi ha fatto ridere per l'espressione del volto mentre cercava di interpretare il mio scarsissimo Inglese. Mi fa segno di salire dopo che un signore gli parla e gli spiega, in tedesco, ciò che volevo dire.Salgo e acquisto il biglietto... fiduciosa che mi portasse a destinazione inizio a godermi le variopinte dimore delle vie della città.Ma lui? Dove mi porta? Alla stazione degli autobus e mi indica di prendere la linea verde... non ci ho più visto..Gli ho vivamente espresso il mio disappunto mandandolo letteralmente a quel paese... tanto lui, mica ha capito. Me l'avesse detto prima... avrei cercato direttamente in aeroporto ciò che mi era stato spiegato dall'hotel.Devo però ammettere che mi sono fatta un primo giro turistico compreso di trasporto all'hotel, al modico prezzo di €4,80 (il secondo non l'ho pagato per principio)


Mi impossesso di stanza e cartine della City, un'attimo di siesta per poi partire alla scoperta dei negozi che ci sono nel quartiere. Per acquistare l'acqua entro in un locale e assaggio una cosa fritta con Formaggio e Pesce il sapore è molto simile a un piatto assaggiato a Genova.


PRIMO GIORNO

Di buon mattino mi precipito a consumare una ricca colazione, nella sala pochi tavoli sono occupati, ancora assonnata prendo posto con in mano un bicchiere di Orange e un piatto con due pezzi di pane a fette, salume e formaggio.Noto che i panini che si fanno i Tedeschi sono alquanto particolari; verdura e salume, verdura e salmone.. in alcuni locali ho notato con carne macinata cruda... La particolarità? Il contenuto non è chiuso tra due pezzi di pane ma è appoggiato su un solo lato del pezzo tagliato.
Stavo consumando la mia colazione quando due ragazze arrivano al mio tavolo, mi salutano e prendono il loro cibo indifferenti... sono confusa... cos'ho sbagliato. Mi sposto imbarazzata nel tavolo a fianco ma la scena si ripete; arrivano altre due Tedesche, mi salutano e iniziano a far colazione.. osservo il cartello presente sul tavolo... mi guardo un pò intorno poi mi fanno capire che è riservato ma che non ci sono problemi e posso rimanere... ho mangiato poco... ero troppo imbarazzata.


Già sul bus che mi condurrà in centro inizio a notare alcune particolarità come delle biciclette che, aimè, non sono più riuscita a fotografare, in centro noto un tipo di lavoro che era in uso in Italia anni fa... antichi mestieri ormai smarriti... Popolazione retrò o conservatrice?Girando e perdendomi nella città noto dei murales alquanto particolari.. la maggior parte sono artistici e, quelli che non lo sono, vengono prontamente cancellati dagli addetti ai lavori.Il primo giro è a Hafencity, sorpassato il Deichtorhallen la casa della Fotografia uno dei tanti musei presenti ad Hamburg.
Sono poi salita sulla torre di Sankt Nikolai: un ascensore trasparente e molto veloce, al costo di 2€, ti porta a 75 metri di quota dove si trova una piattaforma di osservazione panoramica, aggiungendone 3€ hai l'ingresso anche al museo, per ovvi motivi di comprensione non ho nemmeno preso in considerazione l'idea di entrare in nessun museo della City.
Come dicevo la torre ospita un monumento ai caduti in guerra ed è molto danneggiato e non sono riuscita a vedere molto dalla torre a causa di lavori in corso.
Di musei ad amburgo ce ne sono un'infinità però tutti in lingua Tedesca o Inglese, stessa cosa per le informazioni turistiche.. solo in rari casi si aggiungono Arabo e Cinese diversamente noi Italiani siamo un pò snobbati.


In HafenCity noto i vari ponti; il libro che ho preso in biblioteca descrive la Città paragonandola a Venezia, io non l'ho trovato veritiero il confronto, Hamburg viene quotidianamente curata dagli abitanti, rispettata e valorizzata per poterci vivere dignitosamente, i ponti si, ci sono, sono presenti ma sono ponti grandi, solidi e alti, nulla a che vedere con i piccoli, vecchi ponticelli pieni di alghe della piccola Venezia. I muri sono ben curati e le fondamenta stabili, non c'è un angolo di sporco, attraversare la strada è un'impresa, devi cercare il punto di attraversamento o il passaggio sotto o sovra elevato altrimenti non passi.Girando per il quartiere noto alcune particolarità come il dover pagare per posteggiare biciclette o motorini e altri mezzi di trasporto a noi sconosciuti.Tra un Bus e un'altro arrivo alla zona del porto situata presso il fiume Elba, trovo una nave museo appena ricostruita in chiave moderna, proseguendo verso St. Pauli, arrivo a una grossa piattaforma che ospita bar, negozi di oggettistica, panchine per una piacevole siesta osservando il fiume. Internamente riservata a crociere per i turisti, esternamente si possono osservare le attività portuali


Alle spalle un'immensa piattaforma raggiunta dopo una scalinata, dove è possibile ammirare il panorama dall'alto della piccola valle.
Arrivo in un'altra zona definita out dal libro preso in prestito, il viale è completamente colorato e pieno di murales e di insegne pubblicitarie, i decori sono molto creativi e interessanti, ne ho fotografati parecchi di negozi, ognuno di loro ha la propria personalità... bella via... mi è piaciuta molto, forse perchè era giorno?
Arrivo nuovamente nella via sel sesso, fotografo il casinò e alcuni particolari per poi entrare in un piccolo centro commerciale per acquistare il pranzo e salire nuovamente su un'autobus.
Mi dirigo verso Altona, case particolari e quartiere molto benestante, ho fatto un giro per poi tornare immediatamente indietro perchè, oltre il fascino delle case, in se non offre nulla.


Sono scesa nuovamente nella zona di St.Pauli dove trovo la chiesa Justzgebaude con scalini commemorativi e, pare abitazioni. Alle spalle un'immensa area verde che si estende verso il fiume, proseguendo a piedi verso la City trovo un piccolo viottolo, incuriosita entro e trovo dei piccoli negozi; uno vende il the e le spezie, un piccolo antiquario, uno di oggettistica varia... in mezzo a questi un piccolo museo... entro incuriosita e trovo una minuscola cucina sul lato sinistro dell'ingresso dopo la portineria, salendo le strette scale arrivo al salotto con camera da letto, mentre all'ultimo piano è riempito da un baule e una vecchia macchina per il cucito... d'altronde il tetto a punta rende difficoltoso un soggiorno in un simile e ridotto spazio... la vista dalla finestra è molto graziosa.
Mi ritrovo al Rathaus, dalle figure presenti internamente mi sembra la sede del parlamento.. ma non ho avuto modo di tradurre in Italiano, il libro lo descrive come l'edificio municipale più sontuoso d'Europa, famoso per la sala dell'imperatore e per la sala grande... non ho pagato la visita guidata, non avrei capito nulla ma l'edificio è veramente spettacolare.Faccio un giro attorno e noto che le decorazioni sono tutte protette da una rete e che ogni cima della colonna è ricoperta di spilli appuntiti per evitare che i piccioni o gli uccelli in genere si depositano per rovinare i monumenti.
Siamo nella zona Rodingsmakt e, andando verso l'Alsterarkaden una fila di eleganti portici che ospitano negozi di ogni tipo, mi fermo ad ascoltare un'artista cantante di strada, fa il Jukebox vivente; inserisci la moneta nel cappello e suoni il campanello, veramente bravo!
Nel frattempo ho visto e fotografato vari monumenti fino a giungere a una struttura alquanto singolare... Carceri? Può essere...


Passo l'università e giungo a un'immenso parco ai piedi del Fernsehturm la torre più alta della città, circa 270 metri dal suolo, il parco, il Planten un Blomen è ricco di fiori e di vegetazione, una piacevole pausa relax immersa nel verde che ospita un angolo di singolari giochi per bambini alcuni mai visti in Italia.
Una via di alberi in fiore crea un magico effetto grazie ai petali che scendono a pioggia dai rami, mi fermo ad osservare incuriosita un cinese che scrive e fotografa il nome della sua lei/lui (non si capisce).
Nei pressi un lago artificiale, lo trovo asciutto ma fotografo ugualmente i cerchi che permettono il passaggio nel momento in cui il lago viene riempito.
Torno a salire sul Bus direzione Hotel, prima però occorre una sosta cibo nei pressi di Wandsbek Markt, trovo un piccolo supermercato ed entro affamata, porto tutto in hotel ma, nel frattempo do un'occhiata ai prezzi di alcuni prodotti che compro solitamente in Italia e... faccio scorta... Una doccia, cibo e crollo stanca tra le soffici lenzuola


SECONDO GIORNO

Inizio a capire le zone della City, Hamburg è divisa in sezioni o quartieri, il vero centro è nelle vicinanze di HafenCity ma, anche le altre zone si distinguono per le loro particolarità. Altona è la zona signorile quella più ricca della città, St. Pauli è più caratteristicamente antica, l'immenso parco alle spalle della chiesa rende la zona tranquilla per abitanti e visitatori.
I parchi sono parecchi e tutti grandi e ben curati, tutte le città estere visitate danno al verde un'evidente importanza comune, solo nella zona in cui era il mio hotel non ce n'è traccia e i giochi per i bambini sono praticamente assenti, la particolarità di Billstedt è lo shopping con tanto di statua commemorativa: una donna con le buste della spesa in mano....


Il secondo giorno mi reco nei pressi di Rotherbaum, mi sembrava un quartiere interessante invece mi sono dovuta ricredere, nulla di che sempre case molto carine e particolari, mi è parso il quartiere delle onoranze funebri... è stato inquietante osservare immensi giardini pieni di lapidi in esposizione.


Poi mi sono tuffata all'interno della galleria Kaufhof... immenso e dispersivo secondo giorno quasi completamente dedicato allo shopping, e ad osservare stranezze e particolarità della city.


TERZO GIORNO

Scendo per la colazione, mi siedo accanto a due ragazzi e provo a conversare un poco.. parevano Italiani perché, come me, chiudevano il panino, ma non mi hanno risposto perciò deduco di aver errato l'opinione... Ho assaggiato la cialda alla crema spalmabile... ammetto che alcuni dolci li ho mangiati, ce n'erano un sacco particolari e molto scenografici.Esco per acquistare i regali rimandati, prima però di nuovo al Rathaus per rivederlo prima della partenza, alcuni acquisti e via... di corsa a prendere la valigia preparata nella mattinata.


Finalmente sono sull'aereo, il viaggio per arrivare è stato assai tumultuoso, la tizia all'hotel mi ha detto di uscire a Ohlsdorf ed attendere, sullo stesso binario, il diretto verso l'ereoporto.Mentre io? Cosa faccio? Scendo e chiedo nuovamente informazioni, l'unica Italiana che trovo ad Amburgo mi dà un'indicazione errata; mi indica l'autobus che, però non è attivo in quel momento.Di corsa riesco comunque a raggiungere l'aeroporto, riesco a chiedere informazioni, riesco a lasciare la valigia, riesco a passare il controllo, a trovare il Gate 40A... e ora? Non riesco a decollare... Un forte temporale ha preso il sopravvento, ci sono stati degli annunci e, l'unica cosa che sono riuscita ad intuire è che dobbiamo attendere che passi la presunta bufera, per sicurezza non partono... di più non ho capito!Penso che, sola rimarrò solo in Italia, non mi piace non capire la lingua e non conoscere ciò che vedo anche se è stata un'esperienza che rifarei comunque... mi è servita.