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domenica 21 ottobre 2018

Riassunto del corso; istruzioni in caso di incendio....






















INCENDIO->Rilevatore di fumo->Se non va il rilevatore pulsante rosso-> Se non va il pulsante rosso (La sfiga quando c'è...) sostituirlo con autoparlante o Microfono -> Chiama il 112 (che esiste da Maggio 2016, è il numero ufficiale ma risponde ancora anche il 118. "Si può chiamare il 115?" CERTO!!! Perciò vedete un pò voi che numero fare a seconda del grado di agitazione che avete).

L'estintore serve solo se sta bruciando il cestino, diversamente prendete in mano il telefono e componete un numero a caso sopradescritto.
Ovviamente per avere più acqua vogliono sapere dove poter attaccare la pompa;
1-Idrante a colonna.
2-Attacco a mandata per autopompa.
Già quì parte il difficile.... il vigile del fuoco dev'essere accompagnato da l'addetto (Oltre che alle pompe dell'acqua descritte) ai contatori di Gas e luce. Questi possono essere di due opzioni:
-Pulsante;
-Bottoni da staccare.
Ovviamente c'è un generatore... Come si stacca? E la valvola generale di Gas metano?
Se poi c'è un montascale o un'ascensore la faccenda si evolve in un labirinto di problemi; devi bloccare il mezzo a livello uscita in modo tale da non far fare scale ai malauguratamente rinchiusi, è necessario allontanarsi perché nel vano dell'ascensore si incanalano fumo e calore...
In poche parole fai in tempo a morire incendiato perché non trovi le chiavi del generatore e, quando le hai trovate, ti cadono nel vano dell'ascensore, però hai saputo chiamare il corretto numero dei vigili del fuoco (Per forza rispondono a tutti)

Per finire la chicca delle chicche:
Per diventare vigile del fuoco come devi essere?
Fisicamente ok; no tatuaggi, vista impeccabile, no pircing, atleticamente perfetto e se sei bello è meglio.
Poi, una volta arruolato, tutto può cambiare che nessuno ti caccia... Insomma come il classico matrimonio dove lo sposo/a si imbruttisce.







Carne del Discount; vera, finta o malpesata?

Vagando su You tube e curiosando tra i video presenti e girati dai non famosi personaggi, mi imbatto in una curiosa testimonianza di uno sconosciuto che ha avuto una brutta esperienza e mi soffermo per capire bene....
Riassumendo al poveretto è capitato di trovarsi nel piatto una carta situata all'interno della vaschetta e accusa di aver riscontrato un peso differente da quello realmente acquistato, ovviamente molti video sono reali e portano avanti testimonianze ed esperienze interessanti per questo motivo ho voluto indagare....


Così vado immediatamente in un negozio LIDL per acquistare una vascetta di fette di Suino, ovviamente il banco è pieno di vaschette di ogni tipologia e mi soffermo ad osservare quella da 400g che ha una confezione differente rispetto a quella del video.
Mi avvicino al pesce, la vascetta è trasparente ma blu e in tutti è presente il fogliettino tanto odiato dal protagonista del video.. ma io voglio la carne così ritorno sui miei passi ed inizio ad osservare bene...
Solo in una confezione da 250g di fettine di lonza intravedo il corpo del reato me ne impossesso immediatamente.
Alla cassa pago €2,79 più un'altro articolo che non rientra in questo discorso e mi dirigo a casa per pesare il tutto....
Mi spiace amico del video doverti dire che il peso delle "Sottilissime di lonza" risulta essere corretto, vero è che non ho utilizzato una bilancia elettronica e il livello pare essere un pelino più basso rispetto alla linea intermedia ma non i 100g descritti.
A cosa serve il foglietto? probabilmente ad assorbire il sangue che le fette formano; quelle ancora bianche non ne hanno ancora assorbito, quella che ha acquistato l'amico del video ha assorbito sangue e si è colorata.
Questo processo può alterare il peso della carne?
Chissa!!!!






mercoledì 17 ottobre 2018

Euro si, Euro no!!!!

La radiosveglia mi ravviva la mente allontanandola dal torpore del sonno ristoratore, trascorrono alcune canzoni poi le notizie iniziano ad essere trasmesse.
Euro; favorevole o contrario? Chi sondaggia intervista varie persone per sapere il loro parere ... io?
Io sono favorevole a rimanere nella moneta unica perché penso che diversamente potrebbe diventare un gran casino soprattutto per chi viaggia per lavoro o per i giovani studenti. Penso però che sarebbe utile creare una moneta da utilizzare solo in Italia, in modo da utilizzare l'euro solo per i commerci con gli altri stati dell'Unione europea.
Tra le notizie anche l'argomento dell'attraversamento stradale con cellulare in mano per messaggio in corso; in un comune sardo sarà compilata una multa di 22 euro... l' identikit del perfetto cellularmessanger? L'uomo tra i 35 e i 50 anni mediamente in carriera, quindi non addossiamo sempre i giovani per questi comportamenti!!!

martedì 16 ottobre 2018

Pane integrale preistorico e tavolette enigmatiche a Villa Mirra.

Come raccontato nel post del Castello di Cavriana, e stata costruita con gli "avanzi" di ciò che fu il castello, ma, tutto sommato, l'intero centro storico è formato dalle antiche mura, i negozi ne hanno la caratteristica e, entrando nei bagni della pasticceria, mi sono resa conto che sono presenti piani inferiori, probabilmente vecchi cunicoli o antiche stanze della servitù.
Un importante avvenimento si è svolto nella villa il 24 giugno 1959, primo centenario della battaglia di Solferino e San Martino, quando ospitò il Presidente della Repubblica Francese Generale Charles De Gaulle e il Presidente della Repubblica Italiana Giovanni Gronchi per la colazione ufficiale nel salone al piano nobile.

L'edificio circondato da parco è divenuto proprietà del Comune di Cavriana nel 1976, ospita manifestazioni culturali, convegni e mostre. In un'ala della costruzione è ospitato il Museo archeologico dell'alto mantovano.
 Anticamente fu costruita dagli Austriaci per creare il loro quartier Generale, fu utilizzata durante una battaglia contro Napoleone e, questo, nel corso del tempo, ha soggiornato in questa dimora, infatti è presente una stanza completamente a li dedicata nelle stanze del Museo archeologico Dell'alto Mantovano.
In questi anni la villa era di proprietà di famiglie nobili Mantovane per poi passare in mano ai Mirra che, per stravaganza o orgoglio, hanno sradicato lo stemma antico ed originale per far posto al loro Cognome.


Il percorso inizia da quelle che furono le cantine; Un grosso torchio e due immense botti riempiono uno spazio ampio e non più utilizzato.
Nella villa tutto veniva prodotto, la caratteristica principale era che i Mirra fabbricavano ogni cosa come una piccola azienda, un'altro esempio è in filatoio presente in una delle stanze del museo Archeologico.
Sono presenti i classici disegni delle restrutturazioni subite nel corso degli anni, una delle particolarità? una finestra che si apre lungo un corridoio, i Mirra l'hanno lasciata dopo la restrutturazione, anticamente era tutto aperto, la casa era visibilmente più piccina tenendo quindi intette le caratteristiche.

Anche lo scalone è stato costruito in un successivo momento ma... poi... perché raccontarlo? In questo tipo di case accade sempre così.... Perché l'ho voluto inserire nel Bolg? Una postilla così storicamente noiosa? Il perché è molto semplice; mi piace un casino la Photo che ho fatto dello scalone e la vetrata finale riprende la finetra sopradescritta e, ora, posta a lato.


Questa invece la stanza visivamente più decorata, un variopinto di decori e stemmi degni di queste nobili famiglie.
La villa viene ora utilizzata per convegni, feste e questa è la sala di rappresentanza, quella che ora viene utilizzata per questo tipo di occasioni.


 Nel Museo archeologico tavolette enigmatiche; sassi con segni geometrici che possono combaciare assieme tra loro. Ne è ancora sconosciuta l'utilità ma pare che possano essere stati utili per l'antico commercio tra differenti comunità.


 In recenti scavi del 1983 è stato ritrovato un pezzo di pane... cioè... com'è che è rimasto intatto? è possibile? Senza muffa? E i topi? non hanno sentito l'odore? Non è che era tato seppellito l'anno precedente da un buontempone?
Pare sia integrale e pure cotto al forno!!! Orzo, Frumento, crusca!!!
Per l'occasione di Expo hanno riprodotto la stessa morfologia del pane e inserito nella teca assieme a quello nero (effettivamente i colori sono diversi).

E figuriamoci se a Cavriana non c'è un Castello.....


Purtroppo è stato demolito nel 1770 dagli stessi abitanti per utilizzare il materiale per la costruzione di Villa Mirra, per questo motivo sono presenti solo alcune parti di struttura, si vedono bene i perimetri di quelle che furono le stanze del pian terreno ed è possibile visitare la torre e il deposito per il cibo e le provviste.
Giungo incuriosita da elementi presenti lungo il perimetro, il sasso crea un effetto "Rusticamente Stravagante" e ne impreziosisce i contorni nonostante le rovine di un perimetro distrutto e abbandonato.
Perché poi distruggere un castello intero per lasciare intatti solo alcuni frammenti? La torre con il campanile ok... ha senso; la cisterna per il cibo forse l'hanno continuata ad utilizzare ... ma? Il resto? Pare quasi che siano rimasti dei pezzi inutilizzati... come accade con i mobili dell'Ikea... io ne ho un barattolo pieno che dovevano andare nell'armadio.... accadeva già nei secoli dei secoli....
E' presente un gruppo con una guida e sento che le colonne erano rivestite con altro materiale, durante il "Saccheggio" hanno lasciato intatto solo lo scheletro della struttura, assieme a una coppia mi unisco al gruppo che ci fa visitare la torre e la cisterna per le provviste.
Dopo aver percorso un tunnel illuminato con suggestive candele arriviamo ad una grossa stanza alta e piena di fori che permettevano l'ingresso dell'acqua piovana all'interno di questo immenso contenitore che veniva riempito di neve.
L'acqua piovana formava uno strato di ghiaccio sotto al grosso cumulo di neve che permetteva di conservare tutto fino al mese di Giugno, avevano un grosso freezer naturale che li aiutava durante la stagione invernale.
La torre è assai più interessante; ho sentito suonare una delle quattro campane presenti sulla cima, ho fatto Photo dall'alto a tutta la city castello compreso e ho appreso che i campanari erano soliti suonar le campane con il rischio di essere balzati in alto a metri e metri per poi essere schiacciati al suolo se si impigliavano malauguratamente nelle corde a cui erano aggrappati.
La sala dell'orologio in cui veniva regolata l'ora dall'interno era posta sotto alla stanza delle campane mentre, un poco più sotto, una stanza in cui mi sono soffermata a scattare Photo, mi ero intestardita a volerne fare una artistica quando il gruppo ha proseguito il suo percorso.
Cercandoli sono scesa e ho aperto la porta, seguendo le voci sono poi risalita e li ho trovati tutti intenti a contemplare l'orologio, perché racconto ciò? Perché non ho chiuso la porta e ci siamo ritrovati più numerosi come gruppo... ho dato il libero accesso incondizionato a giovani studenti... Anche se alcuni sono stati mandati va invitandoli a tornare in un'altra certa occasione.


 Nella prima stanza ecco trovare l'ingresso in cui entravano dall'esterno i campanari e una buca in cui venivano messi i prigionieri, i ladruncoli e coloro che dovevano essere giustiziati perché avevano commesso reati e dovevano scontare la loro pena fino alla morte. 

Questa è la Photo che mi ha fatto perdere il gruppo... 
ditemi almento che è un poco artitica!!!!!
















L'Ex Base Nato o Stazione Scatter di Monte Gallo a Cavriana.

E' stata l'attrattiva che mi ha condotto a Cavriana durante una delle giornate F.A.I. di Autunno.
L'ingresso è formato dalle classiche strutture di deposito armi, quella della guardia in servizio e, a lato, una più recente costruzione per i carabinieri e militari che soggiornavano a Cavriana, struttura costruita pochi anni prima che venisse a termine l'utilizzzo di tutta la struttura.
Praticamente un cimelio vecchio ma "Usato Poco".
Ingresso-Uscita del Bunker
Stanza custode armi
In quest'ultimo edificio tutt'ora beb saldo e poco rovinato sono presenti alcuni particolari assai graziosi e ben conservati nonostante l'inutilizzo nel corso degli anni.
Tre terrazze servivano per avere piena visuale di tutto il territorio in entrambi i lati,
la cucina e i forni sono in pieno stato di abbandono nonostante la possente struttura e la sua rilevanza nel corso della guerra Fredda.
La struttura apparteneva alla Nato ma i soldati Americani non sono mai giunti in questo luogo, solo una 20 di persone presidiavano la zona.
Tanti sono i particolari ancora presenti nonostante la struttura sia stata completamente vuotata dai militari e, successivamente, da sconosciuti che hanno, probabilmente, varcato i confini in modo abusivo.
Il mio particolare preferito è quello a lato; un foro nel perimetro di una terrazza (in realtà i fori sono due) che permettevano, in caso di pericolo, di nascondersi tra le mura facendo uscire solo il fucile.
Per la stazione sono presenti progetti di Riqualificazione e riuso, tra cui uno in esposizione dato da un ragazzo del luogo di cui ha realizzato da tutto questo una tesina con il relativo progetto di rinnovo caratteristico su uso moderno e funzionale.
Ma a cosa serviva la stazione Scatter?
Utilizzata per la trasmissione di informazioni attraverso due parabole a "Cono" situate sul punto più alto della cima e da altre più piccole poste a palo nel medesimo posto.
Quelle più grosse riflettevano le trasmissioni poste a migliaia di km di distanza per poi rifletterle nuovamente, le piccole servivano per i luoghi più vicini.
Insomma... un'antico sistema di trasmissione delle informazioni, informazioni estremamente utili in un periodo in cui di queste ne avevano maggior necessità. Informazioni su battaglie, situazioni storiche e comunicazioni importanti in un "tempo" in cui questo era l'unico mezzo di informazione disponibile.
Se saltava una sola frequenza rischiavano di non ricevere dolorosi o preziosi avvertimenti di ciò che era quella realtà.
Tutti gli altri edifici sono composti da mura diroccate ed utilizzate per deposito mal gestito.

Alla Scoperta di Cavriana


Giungo a Cavriana nel primo pomeriggio dopo aver discusso con il navigatore a causa di Rondò non segnalati (è possibile che siano così cocciuti? ma chi ha insegnato la via ad Olivia? la mia assistente google..), con mio grande stupore scopro che è associato ad "Avio" un comune di Trento dov'è situato un Castello che andrò a visitare nel prossimo futuro. Divertita salvo l'immagine del cartello sul cellulare per poi farlo vedere a mio padre di cui il comune ne ha copiato il nome.
Mi dirigo immediatamente al'EX Stazione Scatter, sito del F.A.I. che mi ha attirato in questo grazioso paesello, saleno verso "Via Monte Gallo" si raggiunge un sentiero in cui si possono ammirare differenti esemplari di cuccioli teneri teneri, la camminata è breve e piacevole e le poche persone in  coda hanno  alietato l'attesa della guida.
Il mio pancino è ancora vuoto ma, stranamente, non ho fame, mi informo su ciò che potrà diventare il mio pasto-merenda e scopro che devo assolutamente assaggiare il "Dolce di san Biagio".
Inoltre scopro che "I Bunker della seconda guerra Mondiale" sono visitabili solo previo iscrizione al F.A.I. (vogliono incrementare gli iscritti perché gestiscono un buon numero di Siti e dallo stato ricevono solo il 10% di ciò che utilizzano per essi).
E qui non faccio polemiche altrimenti mi dilungo in modo eccessivo....
Il ragazzo descrive i Bunker come dei lunghi corridoi sotterranei, l'ingresso è piccolo e situato tra l'antico castello e "Villa Mirra" e veniva utilizzato come rifugio durante i bombardamenti della seconda guerra Mondiale, è ancora presente e funzionante la sirena d'allarme.
Purtroppo non l'ho visitato, per protesta non mi sono iscritta al F.A.I. (Ritengo che questi beni non debbano venire gestiti quasi interamente con fondi privati ma che quel 10%debba aumentare per permettere di ampliare la rete dei siti e incentivare le visite).
Entrati all'Ex stazione Scatter inizio a seguire il gruppo per poi perdermi, di tanto in tanto, come sarà per tutte le visite effettuate... i tempi di "Photo" non sempre coincidono con quelli delle visite guidate.
Descriverò meglio ogni sito nei successivi post...
Mi tuffo nella pasticceria "Parolini" pensando di gustarmi il dolce suggeritomi da una co-visitatrice ma... nulla!!! Dolce tristemente terminato già dal mattino...
Mi faccio suggerire cosa più di caratteristico hanno nel banco e mi faccio mettere nel piatto un biscotto cereali e miele, Un dolcetto zabaione e crema e un'altro dolce di cui non ricordo bene il nome (non mi è piaciuto molto).


Mi dirigo verso Villa Mirra, purtroppo la fila è lunga così decido di tornare verso il castello per vederlo quando è ancora giorno,(Anche per questo farò un post dedicato)  per poi tornare in coda alla Villa che, nel frattempo, ha subito un incremento...
Il centro principale di Cavriana è composto da un'unico viale preceduto da un parcheggio, lungo la strada si incontra Villa Mirra, le varie attività adiacenti al Comune e, per finire, piazza Europa con la chiesa e un caratteristico passaggio pedonale e stradale a quella che è la città più moderna.

La cena;
Ovviamente al termine dell'ultimo sito il mio stomaco mi ha comunicato con forza e vigore: "Guai a te se ti metti alla guida prima di riempirmi!!!" , così ho facilmente ceduto, soprattutto perché ho trovato aperta l'unica pizzaria dalla caratteristica porta.
Piccola e graziosa nello stile ma cara nel contenuto, la pizza non è male ma i  prezzi sono un pò alti siccome viene utilizzato un forno elettrico.
Sono equivalenti a una pizzeria che conosco e che utilizza il forno a legna.
Vero è che il centro è il centro.....

Curiosologa o Paciugologa alla guida?

Cartelli stanchi!
Guidando verso mete conosciute i cartelli stradali sono pressocchè inutilizzati, correggetemi se sbaglio o se anche a voi capita di non osservare le scritte perché avete già la mappa stradale ben impressa nella mente...
Diverso è se le indicazioni le devi leggere, se le devi ascoltare ... interpretare...
Avete mai fatto caso ai cartelli blu? quelli che indicano la direzione per il paese? i gemellini del senso unico?
Tanti sono quelli completamente scoloriti, in cui non riesci a leggere il nome nemmeno se indossi gli occhiali di quattrocchi.... e che cribbio... ma lo sanno i comuni che le intemperie scoloriscono le scritte? che l'inquinamento corrode la parola come farebbe una tanica di candeggina?
Ma poi...
Perché i navigatori continuano a dire: "Procedi sulla SP62- SP51-SS47 ecc..." ? Questi cartelli in rarissimi casi si vedono comparire nelle vie (E in alcuni sono ben nascosti). Perché non ci sono se i navigatori li prendono come principale riferimento?
Potrebbe essere questo il motivo di tutte le auto finite in un fossato a causa delle errate informazioni date dal navigatore di turno?
E poi...
Perché via delle Grazie e Via Santa hanno il cartello gemello dei sensi unici e non il classico di bianco vestito?
E Poi.....
A Cosa serve il Ponte della SP15?


lunedì 15 ottobre 2018

Osservando un teatro da un'insolito punto di vista....

Non posso non iniziare dall'emozione che ho avuto nel "Chiudere il sipario" .. ovviamente non vengono più utilizzati i robusti cordoni, al loro posto ora esiste un comodo telecomando in cui ne ho confuso i tasti; verde non dovrebbe servire per aprire? e invece no... Il nero chiude, il rosso lo blocca (serve per creare scene con il palco socchiuso).
Il piano del Palcoscenico è in pendenza verso il pubblico, questa caratteristica è tipica dei teatri Italiani perché permette una migliore visione dello spettacolo, il pavimento è in legno, la maggior parte della struttura del teatro è composta da questo materiale e gli scricchiolii    
                                                      son tutti sonoramente percepiti.
Ora. Però. Andiamo con ordine....
"La castellana guidatrice" ci conduce a quello che fu l'ingresso dei nobili; la differenza tra questo e quello della plebe? Il primo ha l'ingresso a pendenza per permettere alle carrozze di entrare e sostare sotto al portico mentre la seconda, dal lato opposto del palazzo, ha il gradino.


 Scendiamo sotto al teatro in quelli che furono i cunicoli che hanno protetto molte persone durante gli attacchi della seconda guerra mondiale in cui il teatro fu assediato e colpito da una bomba.
Nell'immagine a lato siamo esattamente sotto il sottopalco in cui sono presenti buche con grate che fungono da ventilazione.
Un'altro aspetto stupefacente e affascinante è il meccanismo, ora motorizzato ma anticamente gestito manualmente dagli addetti ai lavori; un sistema per far salire o scendere l'orchestra.
Non oso pensare come facevano un tempo a far scendere o salire un simile peso... ovviamente le leve davano una mano però di una cosa son sempre più convinta; <Tecnologia grandiosa e fanculo a chi ripete a pappagallo"Si stava meglio quando si stava peggio">.


Il sottopalco;
 
Trattasi di un piano intermedio tra i sotterranei e il palcoscenico, un piano composto da macchinari che servono per cambiare le scene con un sistema definito "Quinte Mobili"; 21 carrelli porta Quinte che scorrono sopra guide di ferro.
Le quinte potevano scorrere lungo tutta la scena da un'estremo all'altro su cinque guide per i carrelli disposte lungo tutto il palcoscenico.


Il Palcoscenico;
Alle spalle degli attori...




 Cosa dire? Bello essere al verso opposto dello spettatore, mi sarei quasi messa a recitare la parte della minions ma il tempo per visitare il tutto si fa stretto e "La castellana guidatrice" fa cenno di proseguire... giusto il tempo di chiudere il sipario tra uno scatto e l'altroe poi via... si passa a vedere l'antico organo che per ovvie ragioni non viene più utilizzato.
Salendo si incontrano i camerini che non ci è stato possibile visitare perché brutti e disordinati, mi sarebbe piaciuto vederli ma, forse, il problema è stato il tempo a disposizione... ma poi? che senso ha vederli se non è presente un'attore che si sta preparando per la scena?
 Il Ballatoio;

Luogo assolutamente magico,  qui venivano creati gli effetti scenici degli spettacoli;dalla pioggia creata con la ruota, al tuono prodotto dal carrello dalle ruote con spigoli quadrati e che (pare) contenga al suo interno delle sfere per renderlo maggiormente pesante. Il rimbombo del legno amplifica il suono e, effettivamente, la percezione è di udire la musica della natura.
A lato dei viottoli che utilizzavano per far scendere i personaggi "come se cadessero dal cielo", per far nevicare durante una scena, per raggiungere i fari che illuminano il palcoscenico e creare effetti cromatici grazie all'inserimento di filtri colorati sulla luce emessa....  Pannelli scenici e le corde dei sipari... insomma un paradiso artistico!!!!

Sala dell'Astrolampo;
E la domanda sorge spontanea: "Ma cos'è un Astrolampo?"
Non è un astro che scaglia un lampo ma la similitudine potrebbe essere molto vicina...
Trattasi del lampadario. Entrato in funzione nel 1857, fu il primo della città illuminato a gas, e per la sua installazione fu dato avvio, l’anno precedente, alla costruzione del gasometro “fuori Porta Santa Croce”.
E' "leggero" 450Kg, così leggero che nel Gennaio dello scorso anno ha avuto un probabile cedimento prontamente rimediato. Dall'anno 1999 il grande lampadario è soggetto a manutenzione ordinaria, che ne prevede,
con la pulizia, una revisione periodica integrale ogni 12 mesi.
Ma... udite udite......
Per pulire le 72 goccioline e tutto il lastolampo occorrono due giorni di lavoro completamente ricoperti da funi di sicurezza per non rischiare di cadere.

Grazie ai moderni cavi si può far salire o scendere completamente a livello della platea il lastrolampo, anticamente si faceva a mano e non oso pensare la fatica... 
ci troviamo nella parte centrale, la cupola più alta che è la culla del prezioso lampadario, qui viene a lui fatta manutenzione di sicurezza e pulizia dopo aver chiuso la grata e fatto scorrere un piano in legno lungo tutto il perimetro del cerchio.
 La sala dei pittori;
 In questa stanza venivano creati e ideati i pannelli scenografici che servivano come sfondo per le scene di teatro, purtroppo non ci ha fatto vedere il funzionamento di questo marchingenio che assomiglia a un gigantesco camino decorato.
La lavorazione pare essere simile ad una vecchia macchina da maglieria ovviamente con i sostegni per i teli.
Chissà quanto erano grandi i teli? occupavano tutto il palcoscenico oppure solo una minima parte? In quanto tempo venivano creati? venivano poi riutilizzati stessi fondi per medesime scene?
Oppure gli antichi nobili preferivano vedere ideati nuove varianti per non cadere nella noia?
All'interno anche un buon numero di oggetti antichi che completano la raccolta storica di questo immenso teatro, c'è anche l'oggetto che crea i tuoni!!!!
Una grossa stanza apparentemente vuota che racchiude molti articoli e con visuale, dicono, molto suggestiva... non so... non ho guardato...
Ero troppo impegnata a trovar la posa giusta e ad ascoltare i racconti della "castellana guidatrice".
Perché la chiamo così?
Perché l'abito era da perfetta castellana storica!