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mercoledì 30 maggio 2018

Inquisizioni da supermercato...

Vagando tra gli scaffali di un negozio conosciuto ma non frequentato di frequente noto, con mio grande rammarico, un giovane ma antico cliente della rivendita più vicina a me...
Il moro ragazzo dai capelli lunghi e dalla coda veniva spesso il lunedì o comunque prevalentemente a inizio settimana con carrelli spesso vicini ai €400 .. questo tutte le settimane...
Ricordo con rammarico che il poveretto era rimasto incazzato nero per l'improvvisa decisione di non vendere, o comunque limitare, i prodotti multipli venduti.. ora... capisco che possono esserci scelte di un certo tipo su questo argomento ma, parlandone con il diretto interessato, non erano le cause di queste a riguardarlo personalmente.
E poi? perché privarsi di simili ghiotte occasioni?
Perciò carissimi capi delle grandi catene... riflettete... pensate ai vostri dipendenti che potrebbero venire in fila indiana a inculare il vostro fondoschiena se, a causa delle vostre pessime decisioni, non riescono a pagarsi il mutuo!!!!
Personalmente mi sono rammaricata molto, vederlo a distanza di tempo, in un luogo estraneo quando, invece, veniva settimanalmente (non sempre) a far chiacchiere da negozio..
E' come quando finisce una storia, ti lasci e rivedi il tuo ex a distanza di tempo in un luogo completamente sconosciuto dall'esfasi di coppia!!!!
Non è giusto... i grandi capi di catene commerciali dovrebbero riflettere anche su queste leggerissime sfumature di vita per evitare errori così vorticosamente catastrofici.... Un cliente così affezzionato e devoto quando lo ripigliate?
Dovreste imparare a seguire e gestire le critiche costruttive e non a soffocarle per queto vivere...
Pirloni!!!!!

martedì 29 maggio 2018

Ode All'arancino - Racconto creato in un momento di enfasi!!!

L'arancino va mangiato a morsi, un rito che "devo" eseguire, così mi è stato riferito da colei che ha codeste mani divine, se voglio gustarmelo "come si deve".
Eseguo gli ordini e giunge nel palato il primo strato della fritta palla.
Fritta ma non unta, la solida crosta si mischia al riso fino a sparire completamente dalla mia bocca.
Il secondo morso mi prevale i sensi: il sugo e la carne macinata si mischiano in un tuttuno di sapori.

domenica 27 maggio 2018

Il giornalismo... sentiamo cosa ne pensa l'amico Beppe...

Innanzitutto chieriamo la differenza tra Giornalismo e Editoria, e qui Wikipedia è sempre utile:
Un editorialista è un giornalista solitamente una firma di chiara fama che commenta su un quotidiano o un rotocalco il fatto del giorno che può riguardare tanto la politica quanto il costume, la musica, lo spettacolo, le arti o semplicemente un evento di interesse internazionale del quale si parla. 
Il giornalista è un professionista del settore dell'informazione; si occupa di scoprire, analizzare, descrivere e scegliere notizie per poi diffonderle. L'attività propria del giornalista è detta giornalismo.
Il giornalista redige articoli, inchieste (o reportage) o editoriali per testate giornalistiche periodiche o agenzie di stampa, che vengono pubblicate sui mezzi di comunicazione di massa (carta stampata, radio, televisione, internet). 
Sembrano molto simili ma, in realtà, hanno leggere sfumature, talmente leggere che sono così impercettibili... praticamente entrambi cercano e creano informazione con la piccola differenza che l'editorialista ha assunto una credibilità per poter dare opinioni personali su vari argomenti senza attenersi solo ai fatti per comunicare informazione.

Venti Minuti dell'intervista di Luca 
di cui non ricordo il cognome...

Purtroppo ho iniziato a riprendere dopo il suo racconto del viaggio di nozze con la moglie, racconto divertente e romantico che mi ha fatto ammirare ancora di più un personaggio veramente colto e molto simile a Sgarbi ma più diplomatico.
Perché molto simile a Sgarbi?
Forse è solo il fascino di tanta cultura che fiocca dalle labbra e dal pensiero di personaggi veramente sapienti e senza il gusto di esibizionismo (anche se forse Sgarbi un po si...) ma solo con la voglia di crear conoscenza.
Elemento ormai raro ...
Se fai ridere una donna anche in condizioni sfavorevoli vuol dire che è quella giusta
Questa è la frase che mi è rimasta impressa del racconto e della descrizione del suo viaggio di nozze... ma torniamo al tema principale....
Parla di costi di un periodico rispetto alle ricerche di informazioni che si possono acquisire comodamente e gratuitamente in rete... perché pagare un giornale? Ovviamente perché il giornalista deve servire, Beppe fa alcune domande tra cui: "Servo?", "il mio lavoro sta aiutando?".
Effettivamente è facile inserire il costo di una rubrica, di un quotidiano ma servire solo argomenti banalmente inutili, l'amico Beppe sostiene quindi che esistono giornalisti scadenti che si prestano a qualsiasi notizia pur di guadagnare due soldi?
Potrebbe essere una reale verità...
Il disgusto del giornalismo moderno è dato quindi da tutta questa marea di informazioni date a caso come le fake news e "sparate" in giro magari proprio da giornalisti in cerca di fama o di spiccioli?
Caro Beppe... ciò che viene messo su facebook è già a disposizione di tutti, cambia solo la consapevolezza di questo e il poter decidere cosa realmente inserire... il problema è chi non ha questa consapevolezza e mette cose o informazioni proprie o, peggio, di altre persone.
La "Piazza del web" è veramente un caos e in pochi la sanno gestire ma, non trovo giusto limitarla perché, solo in questo luogo, si possono acquisire informazioni reali che, diversamente, costerebbero in modo eccessivo, per questo meglio è lasciar tutto di libero accesso ma insegnarne l'utilizzo.
Questo luogo sta diventando fonte di nuovi insegnamenti e di future possibilità penso per questo che sia importante iniziare a gestirlo nel modo più corretto inserendo, come in una qualsiasi città, elementi di controllo e supervisione per evitare il diffondersi di notizie psicologicamente distruttive, il controllo di pedofili ma anche una sezione dove poter avvisare le autorità di ciò che si può incontrare e vedere. La polizia postale esiste ma, nel momento in cui ho inviato loro un messaggio, non sono stata presa minimamente in considerazione.
Dati sensibili? penso che l'eccessiva burocrazia su questo argomento rischia di frenare e bloccare molte buone possibilità, occorre un giusto e corretto equilibrio per valutare una reale situazione in cui ne occorre l'utilizzo tra un'altra che rischia di bloccare il risultato finale se utilizzata con rigidità.
Non tanto per gli argomenti proposti che possono servire o meno (se ti "propinano" della pubblicità inserendola tra le ricerche ognuno di noi ha la facoltà di leggerle, verificarle, acquistarle... insomma non è questo il tipo di pubblicità corretta ed efficace soprattutto oggigiorno...) ma mi ha terrificato un'articolo in cui ho appreso che facebook aveva messo in giro, tra le pagine, post "tristi" per un gruppo di utenti e post "felici" per un'altro gruppo.
Questo è stato un'esperimento sociale per verificare il modo in cui i post influenzano lo stato psicologico di una persona.
Ma poi? come si fa a fidarsi di un solo giornale o di un solo giornalista?è come l'idea che ti devi fidare di un'unico medico qualsiasi sia il suo verdetto....
 Ovviamente si sono susseguite le richieste di autografi nelle pagine del suo ultimo libro.

Regole base per un buon concerto....

Per vedere bene a un concerto?
Penso debbano essere rispettate delle regole comportamentali per una buona visione omogenea;
-Le persone alte tutte dietro...
-Chi ha le orecchie a sventola deve mantenere la testa il più eretta possibile e se, digraziatamente, gli scappa uno starnuto, non deve piegarsi da un lato ma solo in avanti...
-Le donne con i capelli lunghi e soprattutto quelle con la coda non devono giocare con le proprie chiome...
-Se non sai come si fa un video con il cellulare procurarsi una macchina fotografica semplificata o, quantomeno, procurati un cellulare con schermo grande in modo tale che io possa inquadrarlo decentemente (vedi video..)


Anche gli artisti oppure soprattutto gli artisti?

Sempre presente al festival di Scandiano il comico "Vergassola" che si occupa di interviste ai vari artisti presenti.
Mi sa che ieri sera l'ho offeso; intenta a stringere la mano a Beppe Severgnini e curiosa di assistere al concerto del gruppo "Lo stato sociale" ho notato che mi è passato vicino due volte.
Poverino, si è anche fermato a fianco a me e io? Tutta intenta a cercare il mio posticino in piazza l'ho letteralmente snobbato!!!
L'ho già salutato qualche anno fa, siccome non mi piace molto il suo stile, non ne sono particolarmente attratta... se vado stasera, almeno lo saluto... giuro!!!

domenica 20 maggio 2018

Sfatando il Mito "Vedi Napoli poi muori" - Maggio 2018


 Via Toledo.


Monumento in Piazza Dante
Via Toledo è una delle principali strade di Napoli; parte da Piazza Trieste e Trento e arriva fino a Piazza Dante, cosa si può trovare? Ve lo spiego in questo breve racconto...
In piazza Dante è presente una fermata della metropolitana e "Port'Alba" un'ingresso antico che ti porta alla scoperta di un viale pieno di libri e di cultura, a fianco un'altro viale dedicato ai negozi di strumenti musicali di ogni tipo. Pare che, anticamente, fosse dedicato anche a esibizioni musicali ora trasportate in Via Toledo.
In pazza Dante il monumento al Poeta-Scrittore e una scuola purtroppo non visitabile nel momento in cui ho soggiornato nella City.



Buono sconto 700Lire
A lato un venditore di libri ne espone vari all'esterno del negozio, entro per curiosare e noto oggetti particolari come un'antico buono sconto da 700 lire da usare su un CD e una versione rivista in Napoletano del "Il piccolo Principe".
Proseguendo a piedi troviamo il palazzo delle arti e Piazza Carità per poi arrivare alla metro "Toledo" che è assolutamente da visitare.. Considerata una delle più belle stazioni Metropolitane d'Europa , ha veramente un fascino particolare. Disegni a mosaico si possono ammirare in ingresso (o uscita) mentre, sulla scala mobile, sono visibili composizioni color acquamarina.
Frontalmente alla metro, sempre su via Toledo, si può accedere ai Quartieri Spagnoli. Qui ho fatto un'infinità di fotografie, immagini di degrado ma anche di "ricerca del sano"; porte salde, belle e ben tenute in angoli desolati, brutti e pieni di immondizia.
Tanti santini... la città è piena di ricordi religiosi; la loro antica tradizione è quella di "adottare" un defunto del cimitero delle Fontanelle.

Il cimitero delle Fontanelle.

Con la Peste del 1656  che uccide la metà della popolazione è nata una fossa comune dove le ossa sono state deposte in un'unico ossario senza sepolture o pratiche rituali. Nel 1872 Gaetano Barbati con l'aiuto delle donne del quartiere, riordina le ossa sistemandole nelle attuali navate del cimitero. Da qui inizia l'usanza di regalare una dimora all'anima del defunto costruendo loro delle cappelle per poter poi chiedere loro "la grazia" ... insomma... una sorta di "bustarella"!!!
Nel tempo il cimitero viene chiuso per poi essere nuovamente accessibile nel 2010, viene però vietata la vecchia usanza, è infatti necessario mantenere la giusta distanza tra i vivi e i morti ne l'obblio ne l'eccessiva vicinanza sono adeguati.
Ora sono visibili doni come un cerchietto, un peluche o delle monetine poste sul teschio simbolo di un blando recupero della vecchia usanza.
Ma questa storia non si riferisce ai quartieri Spagnoli... dopotutto le Fontanelle si trovano nei pressi di Capodimonte... che dire ancora di questi quartieri?

I Quartieri Spagnoli.

Che hanno il loro fascino entrambi i lati...sia quello abitato, sia quello commerciale. Ovviamente quest'ultimo è il più visitato perché ricco di decori particolari, frasi di canzoni e i classici Souvenir di Maradona o del corno con una maschera o un piatto di spaghetti.
In uno di questi viali ho incontrato un negozio pieno zeppo di ombrelli e stoffe particolari, la ragazza mi comunica che lavora anche per "Moschino" e mi ritrovo indecisa se acquistare questo con le scritte strane o quello che cambia colore quando viene a contatto con l'acqua.


Tornando su via Toledo incontro finalmente, dopo tanta ricerca perché non ricordavo bene il nome, "Pintauro"; un'antica pasticceria che ha commercializzato la famosa sfogliatella.
Dovete sapere che, la maggior parte dei dolci Napoletani, hanno acquisito il nome del convento di appartenenza delle Monache ideatrici. Di sfogliatella ne esistono di due tipi: Riccia e Frolla o almeno così pensavo fino all'ultimo giorno quando qualcuno mi ha chiesto:" tu hai santito la sfogliatella salata?" , "NO.... salata no... Uffa!!!".
Da Mery.
Da Pintauro ho assaggiato quella Riccia; calda esternamente, cremosa e fresca all'interno con l'aggiunta di un'abbondante spruzzata di zucchero a velo.
Sullo stesso percorso si possono assaggiare i dolci di "Mery", che dire? Ha un minuscolo banco ricco di ogni "Ben di Dio" (Siamo nella Città delle chiese e del buon cibo... mi balza il dubbio che questo modo di dire sia nato qui... magari dalle Monache...), ho preso un "Savarè" e un "Moretto"... buoni ma non paragonabili a Pintauro, sono presenti numerosissime tipologie di dolce nonostante il piccolo spazio.. alcuni non imitati in altre pasticcerie.

Galleria Umberto I.

Galleria Umberto I
A lato si accede alla galleria "Umberto I" (è possibile che sulla mia cartina sono presenti due numeri 15 ma una sola galleria?) un'antico complesso commerciale molto simile alla galleria di Milano. Quattro palazzi sono stati uniti da arcate in vetro e ponticelli di collegamento.
Internamente ogni palazzo presenta decori e colori contrastanti e ospita strutture differenti come Notai, commercialisti ... Siccome ho tentato di raggiungere il ponticello di collegamento posto all'ultimo piano, sono ovviamente entrata in ogni singolo palazzo (eccetto in uno a causa di una restrutturazione in corso) ma solo in uno sono riuscita a salire.. l'unico in cui manca la figura del portinaio....

Gli interni sono spettacolari, sono palazzi ben tenuti ma spogli e poveri di mobilio, al ponticello sono riuscita ad arrivare ma non è stato possibile attraversarlo a causa della porta chiusa. Ho però trovato un corridoio colmo di immondizia con la sua profumazione che si è iniziata a sentire già dall'ultima rampa di scale. Una discarica sul pianerottolo di un edificio di così grande importanza storica... praticamente è stato come trovare una buccia di banana sotto a un tappeto di valore... una buccia non del giorno stesso...

Le quattro vie interne alla galleria ospitano vari negozi; passeggiarci e ammirare le nuvole della cupola centrale e curiosare sui viali dei quattro accessi mi ha riempito un pò la macchina fotografica.
Via Toledo sbuca in piazza Trieste e Trento dove in un lato si possono trovare due negozi favolosi.
Il primo è "Zia Ernestina" (Sorbillo) dove con €3,50 puoi gustare la famosa Pizza Fritta, ovviamente dovrai far la fila per l'attesa e non avrai da sederti perché ci sono solo due o tre tavolini di quelli senza sedie.
Per i Napoletani questa è la "vera pizza fritta", quella storica che si deve mangiare se si vuole assaporare la loro tradizione.
Non è molto farcita ma come si fa? senza piatto si rischia una sbrodolata coi fiocchi...
Il secondo negozio è una pasticceria veramente spettacolare; nelle innumerevoli vetrate sono inserite calorie di ogni forma e dimensione, mi sono fermata alla prima per assaggiare quella a forma di campanella... o di vesuvio come loro lo hanno chiamato.
Una golosità dal costo di €3.00 , una pasta simile alla sfogliatella riccia, un'interno simile (ma non uguale) al Babbà e un ciuffo di panna montata colorata per simulare la cima del vulcano.
P.S. vi consiglio di non sedervi ai tavolini se siete intenzionati a risparmiare sulla vacanza, il vulcano l'ho consumato in zona Ghiaia all'interno della scalinata che accede al ponte del quartiere.

Palazzo Reale e Piazza del Plebiscito.

Uscendo dalla pasticceria ci troviamo di fronte la piazza con il lato del Palazzo Reale e il suo lussureggiante giardino denominato "Giardino delle Carrozze" (C'è anche il cortile con lo stesso nome).
Il palazzo ospita la biblioteca Nazionale ricca di libri antichi e mobili di pregio,durante la mia visita ho ammirato le opere di Giambattista Vico un filosofo napoletano figlio di una famiglia povera ma con l'intuito e mentalmente forte nell'apprendimento, questo è quello che mi ha narrato un vecchietto appassionato dell'amico Vico.
Entrando in una sala a parte trovo delle teche con la Maschera di Pulcinella di Salvatore de Muto, articoli riguardanti Edoardo de Filippo e altre curiosità come l'organizzazione della disposizione di un teatro.
Nella parte del museo è possibile visitare gli appartamenti reali, questa visita rientra tra le convenzioni Artecard.
Palazzo Reale
Entrata dopo le 16:30 quando, aimè, molte stanze sono già state chiuse in previsione del termine dell'apertura, pago il misero biglietto di €3.00 e mi dirigo verso lo scalone principale con l'audioguida compresa nel prezzo.
Il salone è composto da due tipi di marmo differenti: quello di Carrara e il marmo delle due Sicilie. Ora si presenta molto luminoso ma anticamente non era così, almeno questo è ciò che mi ha "spifferato" l'audioguida... Un tempo un'altro edificio era posto al lato per questo non esistevano le grosse arcate che ora riempiono di luce tutto l'edificio.
Le stanze accessibili:
-Teatro;
-Anticamera sala ricevimenti importanti;
-Sala del Trono;
-Sala degli Ambasciatori (di originale solo il soffitto);
-Sala dei Fiamminghi con un'antica gabbia per uccellini e un'orologio musicale con organo meccanico e automi (tutto sotto vetro);
-Stanza delle guardie del corpo, Cosa ci fa qui un tavolo da musica?
-Studio del Re con mobilio Francese;
-Cappella reale contenente un gigantesco presepe di proprietà del banco di Napoli, una tipica e classica espressione Napoletana.

Frontale al palazzo "Piazza Plebiscito" detta anche piazza d'armi  per le esercitazioni Militari (un sacco di controlli tra la polizia, i carabinieri e l'esercito... sarà sempre così?), abbracciata ad arco dalla Basilica di San Francesco di Paola (che la mia cartina indica come palazzo delle arti o, forse, per questo dovevo solo girare l'angolo? Basilica non pervenuta sulla piantina...).

Il Porto, le Ville e i Castelli.

Viaggiando verso il porto si hanno due possibilità: Destra o Sinistra?
Piazza Municipio
Sulla sinistra si incontra piazza Municipio con una bellissima fontana al centro e come sfondo il mare e CastelNuovo anche denominato Mastro Angioino, poco più avanti il porto e gli imbarchi Navali.
Sulla Destra si arriva a Castel dell'Ovo, alla villa comunale e alla stazione zoologica, a Villa Pignatelli e al parco Virgiliano dove sono presenti monumenti in onore di Leopardi e Virgilio. Rientrando nell'entroterra Villa Floridiana, Castel S. Elmo e la Certosa di san martino che dominano dall'alto Napoli e tutto il golfo.. isole comprese.
Ma andiamo con ordine...
Villa Floridiana e la Certosa di san martino non sono riusciti a rientrare all'interno del mio percorso turistico, purtroppo una settimana non è sufficiente per soddisfare tutte le mie curiosità e, nonostante aver cercato di riempire al meglio tutte le mie giornate, i luoghi da ammirare in questa City sono veramente immensi e di diverse tipologie.

Castel Sant'Elmo.

Panoramica singolare.
La City.

Piazza d'Armi.
Dalle mura.

Il golfo.
Sono andata a visitare Castel Sant'Elmo quando la Certosa, situata poco distante, non era accessibile. Nel Castello ho utilizzato parecchie ore della mia vacanza, situato su una sorta di vulcanetto ha la facoltà di dominare l'intero golfo facendo risaltare Ischia, Capri, il monte di Procida e, naturalmente, il Vesuvio che per l'intera settimana è rimasto semi coperto da una bianca nuvola perennemente appoggiata sulla sua cima.
Noto una struttura isolata sul lato opposto del Vesuvio; L'Eremo dei Camaldoli è un monumentale complesso storico ed artistico di Napoli; si erge sulla collina dei Camaldoli, la collina più alta della città, offre quindi stupende vedute del Golfo di Napoli, leggo ora che possiede all'interno monumenti che possono interessare ai più religiosi.
La struttura del castello è incantevole anche se non molto ricca di contenuti: una singolare copertura in piazza d'armi, la solita chiesa e la biblioteca... nonchè lo spettacolare panorama sopra descritto.
Pensando alle biblioteche dei castelli ricche di decori e visibilmente caratteristiche, ho voluto visitarla e l'ho trovata con semplici e classiche scaffalature, povera nello stile e banali stanze tinteggiate di bianco. Ho però avuto modo di chiacchierare con un simpatico e cordiale signore che mi ha narrato, con uno stile fiabesco, alcune caratteristiche storiche della città come il "Corricolo";
Corricolo.
«Corricolo è sinonimo di calessino: ma, dato che non esistono sinonimi perfetti, spieghiamo la differenza tra corricolo e calessino. Il corricolo è una specie di tilbury primitivamente destinato a contenere una persona e ad essere tirato da un cavallo; vi si attaccano due cavalli e trasporta da dodici a quindici persone. E non si creda che vada al passo, come il carretto tirato da buoi dei re franchi, o al trotto come il biroccino della regia; no, va di triplo galoppo; e il carro di Pluto che rapiva Proserpina sulle sponde del Simeto non era più ratto del corricolo che solca le strade di Napoli facendo sprizzar scintille dal selciato di lava e sollevando nugoli di cenere».
Parlo con lui del traffico Napoletano e gli spiego come ho individuato dei segni che gli automobilisti fanno nel momento in cui vogliono farti capire che puoi passare. Attraversando a piedi i vari incroci senza semafori pedonali attivi, ammetto che non ho mai avuto problemi, i Napoletani si prendono la precedenza ma sono attenti a far passare senza intasare il traffico e senza formare inutili code.
Così mi ha mostrato un'antico libro contenente le spiegazioni e gli antichi gesti dei Napoletani, la mia intuizione si è rivelata reale ma gli antichi gesti pare che si stiano perdendo con il trascorrere del tempo.


Castel dell'Ovo.

Diverso è il panorama da Castel dell'Ovo; situato su una piattaforma in mare e circondato da ristoranti e dal club nautico della vela, anticamente in questo spiazzo dove si è formato un Rondò di negozi, c'erano botteghe artigianali caratteristiche, o almeno questo è ciò che mi è stato riferito da un'anziano Napoletano nostalgico...questo castello era formato da due chiese una tutt'ora visivamente presente, da vedere il terrazzo dove ho trovato l'esposizione fotografica di una dottoressa che ha scattato fotografie particolari nei vari luoghi del mondo in cui è andata a lavorare e ho avuto in regalo il giornalino di Napoli con il poster di San Gennaro... mica da tutti!!!!

Mastro Angioino.

Particolare a Mastro Angiolino
Non si gode di un bellissimo panorama da Mastro Angioino ma è il castello stesso a rendere bello il paesaggio che si intravede dal centro e, soprattutto da piazza Municipio. Ho visitato solo il museo civico perché la parte del castello e la biblioteca di Storia Patria non erano accessibili e ho dovuto litigare con il bigliettaio perché ho avuto, dal centro informazione turistica, notizie differenti sull'utilizzo dell'artecard... ho vinto io!!!!
All'uscita incontro Frank, un cavallo marrone dolcissimo che si è fatto coccolare e accarezzare in attesa del cliente, il suo lavoro? portare in calesse i turisti che vogliono provare questa emozione.
Frank al lavoro!
La stazione zoologica era chiusa per lavori ma la risposta a una mia banale domanda ve la devo proprio raccontare;
IO= Scusi, e questa cos'è?
LUI=Ma, non so, penso una cosa antica, preistorica!







Villa Pignatelli.

Poco più avanti la villa comunale, anche questa non l'ho visitata ma ho passeggiato nell'immenso giardino ammirando la vista del mare a pochissimi metri di distanza. Frontalmente al parco è visitabile, solo fino alle 14:30 e con la convenzione Artecard, Villa Pignatelli,una delle tante dimore donate al comune dopo il decesso dell'ultimo discendente.
Villa Pignatelli
Entrando si possono ammirare le ampie stanze del salone da ballo con il suo bagno privato ricco di decori completamente differenti a tutta la struttura sforzesca delle stanze da ricevimento. La sala da pranzo e l'antico pianoforte del 1800, la biblioteca e i loro quadri con le fotografie in bianco e nero degli antichi (ma più antiche) abitanti... alcune stanze non sono calpestabili per evitare di rovinare una pavimentazione ancora perfettamente conservata.
Del piano superiore è rimasto pochissimo; alcuni arredi, una vecchia cassaforte e tutto il resto adibito a mostra che non ho avuto la volontà di visitare (in molte strutture ci sono due prezzi uno per l'ingresso e il secondo per un'eventuale mostra). Anche il giardino è incantevole e riprende la struttura di quello appena lasciato di "Villa comunale" e da qui si accede alla mostra delle carrozze e ai relativi accessori.
Carrozza per lunghe percorrenze.
Molte delle colonne touch informative sono rotte ho così dovuto chiedere informazioni e ho avuto la fortuna di incontrare un uomo che ha voluto verificare quali non funzionassero e si è reso disponibile a spiegarmi, se pur brevemente, le varie caratteristiche delle carrozze; quella da caccia rispetto a quella adibita alle lunghe percorrenze (e che ospitavano fino a 24 persone e piene di scomparti), quelle chiuse e con una sorta di ammortizzatori nelle ruote per non sbilanciare troppo in caso di buche e i portantini dove non servivano cavalli ma solo quattro robuste spalle.
Chiusa e non accessibile una parte di struttura che era la sede della tesoreria, ora posta in un'altra zona della città, nei pressi di Via Toledo e in un'edificio con una struttura simile a quella della galleria Umberto I, nell'edificio a fianco al banco di Napoli.

Il lungomare.

Abbandonata Villa Pignatelli costeggio il lungomare per osservare i vari pescatori intenti ad infilare pesci vivi nei sacchetti che vendono ai passanti. Osservo piazza della Repubblica e i gabbiani che cercano, con attenzione, di rubare qualcosa alle barche appena giunte sulla riva, fino ad arrivare al porticciolo di Magellina per dirigermi poi verso il parco di piedigrotta, anche detto parco Virgiliano.


Parco Virgiliano.

Oltre il monumento a Leopardi e versi delle sue poesie nel sentiero che porta nella zona più alta troviamo una grotta di Tufo che è un materiale utilizzato anticamente dai Greci, è un materiale molto friabile e, per questo, la grotta non è percorribile e non accessibile liberamente, sono alla ricerca di un modo per permettere a tutti di percorrerla fino a raggiungere il lato opposto. Inoltre presente un passaggio del vecchio acquedotto che serviva a trasportare le acque e che, ipotizzo, è collegato con quello visitabile nella Napoli sotterranea.

Ho saputo che Napoli ha 38 musei attivi ma tantissimi non visitabili per motivi di gestione e manutenzione dal Professor Grimellini che ho avuto l'onore di conoscere in quanto mi sono unita alla scolaresca a cui stava facendo lezione al parco Virgiliano proprio dal momento in cui ho messo piede nell'aiuola.
Oltretutto mi è parso buffo assistere alla sorveglianza del gruppo dei marmocchi; quattro volontari che sorvegliano inizio e fine coda, li contano in continuazione.. anche le maestre li contano ... è tutto un contare tra le spiegazioni ininterrotte e interessanti del Professore.
Terminata la lezione sono andata verso la metropolitana, con mia grande sorpresa il signor Grimellini doveva scendere alla mia stessa fermata così abbiamo fatto il tragitto assieme e mi ha raccontato, in modo molto sintetico, varie cose, è un pozzo di scienza e di cultura e mi sono fermata molto volentieri ad ascoltar le sue parole. Ho da lui appreso che la collezione dei Pignatelli è stata trasferita al museo Zevaglios, ecco perché non c'erano residui di grossi oggetti alla mia visita... A Napoli le collezzioni sono divise per categoria; la porcellana in un palazzo, un'altra cosa in un'altro... ogni museo una tipologia di collezioni proveniente da più case, famiglie o luoghi differenti... non mi pare catalogato molto bene... non so a voi ma a me, se vado alla scoperta (ad esempio) della famiglia Pignatelli, vorrei girare in un'unico museo e non avere tutto sparso e doverne visitare tanti (pagando ovviamente i vari ingressi) ... insomma.. i Napoletani sono commerciali anche sulla cultura!!!

Museo Archeologico.

Askos?
Tipico esempio il Museo Archeologico dove sono presenti sale di varie tipologie, gli scavi di Pompei, le porcellane e la riproduzione del tempio di Iside (volgarmente chiamata Tempio di Isis da un passante). I mosaici di pompei, l'askos (greco antico) è una antica forma vascolare greca in ceramica usata per versare piccole quantità di liquidi oleosi (praticamente una brocca).. sono alcune particolarità che ho notato durante la visita a questo museo.


Napoli Sotterranea.

Ovviamente Napoli ha un'infinita vita sotterranea, come già scritto è visitabile l'acquedotto, ma due sono i reali ingressi, entrambi sono a pagamento uno con e l'altro senza la possibilità di pagare con la carta di credito.
Antiche attività commerciali.
Per il vecchio acquedotto puoi utilizzare solo i contanti mentre io ho preferito visitare ciò che è situato sotto al complesso monumentale San Lorenzo Maggiore, qui sono presenti due stratificazioni di diverse tipologie di costruzione; quella Greca e quella Romana.
Ben visibili alcuni di quelli che furono negozi e una parte del mercato e del sentiero "a schiena d'asino" che serviva per far defluire meglio le acque piovane. E' possibile visitare quella che probabilmente fu una banca o la sede dell'erario e nove botteghe di due stanze ciascuna dove sono presenti elementi delle attività commerciali svolte nel mercato, infine il mercato coperto.
Ma voi lo sapevate che, anticamente, gli indumenti venivano lavati con l'urina e che, su questa, volevano inserire una tassa?


 Pompei

Calco di un uomo.
Antichi passaggi pedonali.










Dal plasico presente al museo archeologico pare che Pompei sia, in realtà, ancora infinitamente vasta, che non sia stato portato tutto completamente in superficie. Ma a parere dil professor Grimellini è meglio così, è preferibile preservare il patrimonio presente senza spendere ulteriormente denaro per scoprire luoghi che servono solo a far notizia.
Particolari.
Ma vogliamo parlare di burocrazia o vogliamo goderci le bellezze di questo luogo?
Ho sbagliato a entrare la mattina, molte dimore vengono aperte al pomeriggio mentre l'ultima partenza del bus per il Vesuvio è alle 15:40. Meglio è invertire i due itinerari tenendo Pompei come percorso pomeridiano, il Vesuvio l'ho dovuto visitare il giorno successivo proprio a causa di questo errore.
La mappa che ti viene consegnata in ingresso è suddivisa in sezioni colorate con dei suggerimenti di percorso. Ovviamente ho girato a istinto; cinque ore o forse di più e non ho visto villa dei Misteri e molte cose ancora chiuse al mio passaggio.
Ma come sono nati i nomi delle case? Hanno un reale fondamento? Il tempio di Iside era veramente suo? Sono entrata nel santuario di Apollo e io subito a cercare Pollon e degli indizi su dove trovare la polverina magica!
Scherzi a parte alcune dimore si presentano come pezzi di muro diroccato, altre hanno ancora intatti numerosi particolari e tutti sono interessanti e affascinanti da visitare.
Come già ho scritto purtroppo non tutto è aperto e visitabile come la Caserma dei Gladiatori... ho girato mille miglia per arrivare e ne vedo solo l'esterno... Uffa!!!
L'itinerario più lungo segnato sulla mappa è di sette ore e anche questo sito rientra tra le convenzioni Artecard.

 Il Vesuvio

Il prezzo dell'igresso è di €10.00 privo di qualsiasi agevolazione e pagabile solo in contanti, si può salire con il bus della stazione con un prezzo di €6.20.
I pezzi di magma si intravedono quasi immediatamente, già nel parcheggio gli ambulanti ne vendono pezzi decorati e, camminando verso la cima, se ne possono ammirare di differenti tonalità e lucentezza.
Purtroppo non si può scendere dentro il cratere e la vista dell'interno è alquanto desolante; io che mi aspettavo di trovarmi di fronte a un buco nero, mi ritrovo invece ad osservare un verde cono campestre.
Solo un poco di fumo esce insistentemente dai fori attivi.
Durante l'attraversata, che dura circa 1 ora e 1/2, incontro coloro che tengono presidiata l'attività del vulcano, pare infatti che questo sia molto meno pericoloso rispetto a piccoli vulcanetti presenti sul territorio grazie ai numerosi controlli constantemente presenti.
La passeggiata in mezzo alle nuvole osservando il paesaggio del golfo da un lato e l'attività del vulcano dall'altro, ha reso unica ed indimenticabile questa giornata.

Cappella di San Severo.

Utilizzando la convenzione "Artecard" l'ingresso è di soli €5, purtroppo non ho fotografie, è vietato utilizzare la macchina fotografica... ammetto che c'ho provato ma i controlli sono ligi e attenti... Uffa!!!
Che dire? La statua del cristo è veramente fatta a regola d'arte; il velo pare reale, piccolo ma grande particolare che rende straordinaria un'opera che, diversamente, sarebbe stata banalmente simile a molte altre.
L'unicità delle statue presenti in questa chiesa Massonica sono proprio i particolari: oltre al velo è esposta una statua con una rete realisticamente scolpita... insomma il prezzo non è esagerato e, se capitate a Napoli, non dovete farvi sfuggire questa tappa!
Inoltre al piano inferiore sono presenti e visitabili due "macchine anatomiche" : Anticamente un medico ha inniettato un siero all'interno di due cadaveri per visualizzare e conservare nel tempo la struttura interna che compone il corpo umano.
Organi e vene di un uomo e di una donna perfettamente conservate compongono fedelmente le sagome di due corpi che più corpi non sono.
Sarà vera questa storia? 

La City

Con il taccuino in mano continuo a segnare le spese del soggiorno, per la precisione la vacanza per sette giorni mi è costata 470€ comprensivi di cinque souvenir che mi son portata a casa.
Il B&b in cui ho soggiornato non è stato dei più comodi, purtroppo quando si cerca di risparmiare a volte questi inconvenienti si possono verificare. l'ho scelto perché vicino al centro ma, con la metropolitana, tutto è facilmente accessibile, uno in periferia sarebbe stato altrettanto comodo.
Spese di biglietto? no perché Artecard non ti da solo diritto a visitare luoghi ma puoi utilizzare la metro e i mezzi pubblici a piacimento.
Occorre però fare attenzione alle differenti tipologie di convenzione: Artecard Napoli e Artecard Regionale sono due cose simili ma differenti e non tutti ne sono a conoscenza.

La vita in superficie è assai più interessante, ho già descritto gli attraversamenti pedonali senza semafori ma l'incrocio della galleria Garibaldi è il mio preferito, sono stata due ore ad osservarlo divertita, sono veramente un mito nella guida!
Il bello del viaggio è vivere la City, gli incroci, i parchi e le discussioni focose.
Motorini con a bordo un'intera famiglia di quattro persone senza casco, un Pastore Tedesco in braccio al trasportato, un 49 Pollici di televisione,una scala... insomma sia il trasportante che il trasportato devono mettere un grandissimo impegno per tenere tutto in equilibrio.
D'altronde se sai guidare a Napoli puoi guidare ovunque!!!
Villa Comunale.
Castel dell'Ovo













Murales.


Antifurto.
 
Deformazione....

Contrabbandi in corso...




giovedì 17 maggio 2018

Solite osservazioni da viaggiatrice....

Eccomi sul treno che mi porterà a Napoli, le 7 ore di permanenza sull'Intercity 853 mi ha permesso di aver la sacca zeppa di scorte di cibo per soddisfare il mio pancino perennemente affamato: penso di poter affermare con certezza che "sono magra.. nonostante tutto!"
Contenuto= 2 Mele, 2Banane, 1Lt di succo di frutta, Mandorle, Barretta cereali, Pacchetto biscotti, Acqua.
In questo momento stiamo oltrepassando "chianciano Terme" un paesello in Umbria.. molta campagna e poca sostanza, almeno questo è ciò che appare osservando il paesaggio dal finestrino del treno.
Altri paesaggi si sono verificati sicuramente maggiormente interessanti come un'antica porta in sasso che viene attraversata dal fiumiciattolo locale.
Siamo ad Orvieto con un ritardo di 29 minuti, ma per forza... ci siamo fermati per lavori in corso sui binari!
Che poi; come funzionano i lavori in corso in un posto come questo?
Sicuramente meglio è andar piano per evitare di "spiattellare" un'addetto ai lavori sul suolo terrestre ma.. mi chiedo... non sono previste queste interferenze negli orari di arrivo per un tragitto o per una tratta?
Se voi, cari i  miei addetti di Trenitalia, sapete (e se non lo sapete dovete capire come imparare a saperlo) che ci sono dei lavori in un luogo, i treni che passano di li è normale che arrivano in ritardo...
Cioè, non è che uno si butta sotto al treno e la fermata è imprevista... i lavoro lo sapete già che ci sono... poi il treno rallenta per non investire l'addetto o per non far deragliare il treno a causa della sabbia dissestata, e? risultato? Ritardo che si poteva tranquillamente calcolare nel tragitto di percorrenza...
Gli annunci si susseguono, il treno riacquista vantaggio per poi perderlo miseramente all'arrivo a Napoli....

Nell'attesa osservo una passeggera...

Come fanno certe donne ad avere borsette così piccole? 
Quella della ragazza bionda sembra rivestita da un foglio di carta da parati, di quella antica con i fiorellini rosa e piccoli boccioli.
Nel complesso ha uno stile retrò, elegante e vintage addolcito da due occhi azzurri molto espressivi.
Un viaggio così lungo per pochi giorni di permanenza?
Pare che debba partecipare a qualche ricevimento o riunione importante, le telefonate si sono susseguite per un po e la sua provenienza è Romania, Polonia o Russia, non parla Italiano (almeno questo è ciò che mi ha fatto credere).
Si è rivolta a me in Inglese per una banale informazione alla quale ho risposto con un'altrettanto banale: "I don't now!"

Polizia ferroviaria a bordo treno da una tratta a quella successiva, annunciata durante il viaggio come servizio a disposizione dei viaggiatori...
A che pro?



Cristo Velato? Non solo lui a San Severo....

Utilizzando la convenzione "Artecard" l'ingresso è di soli €5.
Che dire? La statua del cristo è veramente fatta a regola d'arte; il velo pare reale, piccolo ma grande particolare che rende straordinaria un'opera che, diversamente, sarebbe stata banalmente simile a molte altre.
L'unicità delle statue presenti in questa chiesa Massonica sono proprio i particolari: oltre al velo è esposta una statua con una rete realisticamente scolpita... insomma il prezzo non è esagerato e, se capitate a Napoli, non dovete farvi sfuggire questa tappa!
Inoltre al piano inferiore sono presenti e visitabili due "macchine anatomiche" : Anticamente un medico ha inniettato un siero all'interno di due cadaveri per visualizzare e conservare nel tempo la struttura interna che compone il corpo umano.
Organi e vene di un uomo e di una donna perfettamente conservate compongono fedelmente le sagome di due corpi che più corpi non sono.
Sarà vera questa storia?

Auguri Ciro e Sabrina.

Street Art di San Gennaro!
Solitamente non amo visitare chiese e cappelle ma.. come non entrare? in una città come Napoli dove hanno cattedrali nel cuore e defunti come anime protettrici.. è impossibile non inserirne qualcuna nel programma turistico!
Oltre la Cappella di San Severo sono entrata in diverse chiese di cui non ricordo tutti i nomi... Mi hanno consigliato quella di Santa Chiara, internamente non mi ha entusiasmato molto se non per le vetrate che la rendono caratteristica; i colori dei vari segmenti che formano i disegni sono di differenti tonalità

Anche qui, come il giorno precedente, incontro una classe di studenti accompagnati dai professori intenti a spiegar loro le innumerevoli sfumature che la storia di Napoli offre. Che bello assistere ad una così particolare lezione di storia, come al parco Virgiliano anche in questo caso mi sono avvicinata al gruppo, ho guardato gli studenti, loro mi hanno guardato e si sono scambiati un'espressione quasi a dire: "Questa è la stessa di ieri... è più interessata di noi!!!"
 A lato la chiesa "Del Gesù Nuovo" dov'è in corso il matrimonio di Ciro e Sabrina; tutto transennato per evitare bloccare turisti e curiosi, e con il confessionale attivo per i parrocchiani.
Insomma... un gran casino; Matrimonio+turisti+vecchia che si confessa!!!
La chiesa è più bella e più ricca di dipinti rispetto alla precedente, intrufolandomi in una zona aperta ai turisti scopro che è prenente lo studio di un certo "Giuseppe Moscati" medico chee ha lavorato nel rione sanità e soccorso i malati poveri e bisognosi, azione che gli ha permesso di essere Beatificato nel 1975.

mercoledì 16 maggio 2018

In cammino sulla cima del Vesuvio




Nonostante i tornanti montuosi mi hanno fatto venire il mal di pancia riesco comunque a fare il biglietto che mi porterà sulla cima del vesuvio per vedere il cratere da vicino.
Penso alla nebbia che circonda la cima... rischio di non vedere nulla di ciò che è il panorama sul golfo... e, invece?
Che sorpresa scoprire che quello delle nuvole è assai più incantevole; il fumo che si alza e si abbassa accarezzando i dolci pendii pieni di massi di Magma raffreddati nel tempo e le ombre delle nubi che creano giochi di luce nel panorama del golfo.
I pezzi di magma si intravedono quasi immediatamente, già nel parcheggio gli ambulanti ne vendono pezzi decorati e, camminando verso la cima, se ne possono ammirare di differenti tonalità e lucentezza.
Purtroppo non si può scendere dentro il cratere e la vista dell'interno è alquanto desolante; io che mi aspettavo di trovarmi di fronte a un buco nero, mi ritrovo invece ad osservare un verde cono campestre.
Solo un poco di fumo esce insistentemente dai fori attivi.
Durante l'attraversata, che dura circa 1 ora e 1/2, incontro coloro che tengono presidiata l'attività del vulcano, pare infatti che questo sia molto meno pericoloso rispetto a piccoli vulcanetti presenti sul territorio grazie ai numerosi controlli constantemente presenti.
La passeggiata in mezzo alle nuvole osservando il paesaggio del golfo da un lato e l'attività del vulcano dall'altro, ha reso unica ed indimenticabile questa giornata.
Vari pulmini si sono organizzati per trasportare le persone fino al percorso più alto del parco nazionale, il prezzo dell'ingresso è di €10 senza nessuna convenzione e pagabile solo in contanti; un cinese ha rischiato di rimanere fuori proprio per questo motivo ma, fortunatamente, l'ho visto gironzolare sulla cima assieme a un piccolo gruppo di coetanei.
Perché poi non inserire un pos?
Io stessa avrei utilizzato la carta... soprattutto in un luogo come questodove gli stranieri sono maggiormente disposti, rispetto a noi Italiani, ad apprezzare le nostre riserve naturali.
Le compagnie private che trasportano i turisti sono molteplici e con tariffe differenti; indicativamente con €15 riesci a salire sul punto più alto. In stazione "Pompei Scavi" é invece presente un pulman che con €6,20 ti porta nello stesso punto dei bus privati, la differenza? si ha libera scelta d'orario ad un prezzo inferiore!